Creata la prima cella solare PERC efficiente con silicio riciclato

I ricercatori del Fraunhofer sono riusciti a creare una cella con un’efficienza del 19,7% impiegando solo silicio cristallino ottenuto da vecchi pannelli

silicio riciclato
Credits: © Fraunhofer ISE

Passi da gigante per il riciclo fotovoltaico

(Rinnovabili.it) – Arriva dalla Germania la prima cella solare PERC realizzata al 100% con silicio riciclato. Il progetto porta la firma del Fraunhofer Center for Silicon Photovoltaics (CSP) e del Fraunhofer Institute for Solar Energy Systems (ISE). I ricercatori hanno collaborato con la connazionale Reiling GmbH & Co. – azienda di riciclaggio di moduli fotovoltaici – per sviluppare una nuova soluzione “circolare”. Di cosa si tratta? Di un processo in grado di estrarre il prezioso semiconduttore da celle e moduli a fine vita e re-immetterlo nel ciclo produttivo.

Il settore fotovoltaico sta già giocando un ruolo chiave in Europa. Solo nel 2021 i paesi UE hanno installato ben 25.9 GW di nuova capacità solare, portando il totale cumulato a quota 164.9 GW. Nel 2025 la cifra dovrebbe lievitare a 327,6 GW. Questo trend porterà con sé diverse sfide e due di queste, in particolare, sono strettamente connesse: l’aumento dei rifiuti fotovoltaici e la crescente domanda di materie prime.

leggi anche UE: presentato il Piano d’azione per le materie prime critiche

Il progetto tedesco offre un’importante risposta ad entrambe le problematiche. Il team ha elaborato un processo per recuperare il silicio cristallino dei vecchi pannelli fotovoltaici, indipendentemente dal produttore e dalla provenienza. E riutilizzarlo per produrre nuove celle solari. Il tutto su scala industriale. Spiega il professor Peter Dold, project manager presso il Fraunhofer CSP: “Se così non fosse, allora avrebbe comportato troppo lavoro per le aziende di riciclaggio. Per noi era importante sviluppare un processo scalabile che avesse un senso economico. È possibile fare molto in laboratorio, ma il nostro nuovo processo dovrebbe essere valido anche nella pratica industriale”.

Una nuova vita di valore per il silicio riciclato

Il procedimento separa e raccoglie i frammenti di celle solari (da 0,1 a 1 mm) ottenuti dal riciclo meccanico dei pannelli a fine vita, che è già stabilito. Quindi elimina il vetro e la plastica, per poi passare alla graduale rimozione chimica del contatto posteriore, dei contatti in argento, dello strato antiriflesso e infine dell’emettitore. Il silicio viene così pulito ed è pronto ad essere trasformato in lingotti monocristallini e quindi in wafer.

leggi anche Pannelli solari curvi, nessun compromesso tra resa e integrazione

La cristallizzazione opera con silicio riciclato al 100% senza l’aggiunta di silicio ultrapuro commerciale. Dai nuovi wafer il Fraunhofer ISE ha realizzato celle solari PERC (acronimo di Passivated Emitter and Rear Cell) con un’efficienza del 19,7%. Il valore è di qualche punto percentuale sotto quello del fotovoltaico PERC premium oggi sul mercato. Tuttavia, sottolinea Dold, “è sicuramente superiore a quella delle celle solari nei vecchi moduli scartati”.

Articolo precedenteUna fuel cell polimerica ad alta temperatura perfetta per i trasporti
Articolo successivoDecreto Sostegni Ter: proroga di 10 giorni per le opzioni alternative

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui