Un’app aiuterà a conoscere i migliori sistemi agrivoltaici

Il Dipartimento statunitense dell’Agricoltura finanzia con 10 milioni di dollari un nuovo progetto dedicato allo studio dell’agrivoltaico. Obiettivo: ottimizzare produzione agricola ed energetica in terreni e scenari climatici differenti

sistemi agrivoltaici
Via depositphotos.com

Anche gli USA iniziano ad investire nei sistemi agrivoltaici

(Rinnovabili.it) – Studiare i sistemi agrivoltaici per massimizzarne i benefici energetici ed agricoli. Fornire una conoscenza scientifica interdisciplinare per progettare impianti sostenibili che aumentino il benessere economico e la resilienza degli agricoltori migliorando la produzione alimentare. Con questi obiettivi nasce SCAPES, progetto quadriennale da 10 milioni di dollari, guidato dall’Università dell’Illinois Urbana-Champaign. L’iniziativa è stata finanziata dal Dipartimento statunitense dell’Agricoltura attraverso il programma per i sistemi di agricoltura sostenibile.

“Per secoli, gli esseri umani hanno utilizzato i benefici del sole per produrre il cibo; solo negli ultimi decenni l’umanità l’ha impiegato anche per la produzione elettrica rinnovabile”, spiega Madhu Khanna, a capo del progetto. “Ma per un fotovoltaico su scala industriale è necessario un uso intensivo della terra e spesso i terreni coltivati sono i più adatti a questo scopo“. Questo tuttavia non significa rimpiazzare la produzione alimentare con distese selvagge di pannelli solari.

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SCAPES mira a “mantenere o addirittura aumentare la resa delle colture, incrementando la produttività combinata e diversificando i profitti degli agricoltori”. Nel dettaglio il progetto fornirà una conoscenza scientifica interdisciplinare per la progettazione di tecnologie e sistemi agrivoltaici sostenibili per diverse specie di colture (a file, foraggere e “speciali”) in tre regioni biofisicamente diverse negli Stati Uniti: Illinois, Colorado e Arizona. 

I partner uniranno esperimenti sul campo all’avanguardia con analisi economiche su scala agricola, indagini sugli agricoltori e un approccio di modellizzazione dei sistemi per estrapolare i risultati con cui affrontare le principali lacune nelle conoscenze. Un team diversificato di specialisti ed educatori consentirà un coinvolgimento interattivo con le parti interessate per generare e trasferire conoscenze utilizzabili per il supporto decisionale.

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L’agrivoltaico implica molto di più del semplice lancio di pannelli solari sopra le colture”, ha affermato il professore Chad Lane, del team di ricerca. “Ci sono interessanti compromessi tra le esigenze delle colture, le condizioni meteorologiche e la regolazione dei moduli che lo rendono un tema affascinante da studiare. Svilupperemo un’app mobile che consentirà alle persone di conoscere l’agrivoltaico attraverso la progettazione, la simulazione e il test attivi di fattorie agricole”. L’app sarà realizzata in collaborazione con Balance Studios a Green Bay.

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