Vetro solare cinese, l’Ue impone dazi antidumping

Imposte tasse doganali provvisorie le importazioni dalla Repubblica Popolare di vetro per la produzione dei moduli fotovoltaici

Vetro solare cinese, l’Ue impone dazi antidumping(Rinnovabili.it) – Dazi europei su tutto il vetro solare cinese esportato sul mercato comunitario. Questa la decisione presa lo scorso 26 novembre dalla Commissione europea con l’adozione di un regolamento che impone dazi antidumping provvisori per i produttori della Repubblica Popolare, variabili dal 17,1% al 42,1%. La decisione segue l’indagine avviata dall’esecutivo febbraio 2013, a sua volta conseguenza obbligata della denuncia presentata da Eu ProSun Glass, l’associazione che riunisce i produttori europei di questo materia. La lobby, guidata da GMB Glasmanufaktur Brandenburg, sostiene che il vetro solare “made in China” abbia potuto contare su sussidi governativi ingiusti dal punto di vista commerciale arrivando sul mercato dell’Unione europea a prezzi nettamente inferiori a quelli di mercato.

 

La Commissione europea ha concluso in via provvisoria che “la presenza di importazioni oggetto di dumping e il massiccio aumento della loro quota di mercato a prezzi costantemente inferiori a quelli dell’industria dell’Unione hanno avuto un ruolo determinante nel pregiudizio subito dall’industria comunitaria”. I nuovo dazi sono entrati in vigore il 27 novembre concedendo alle parti interessate la possibilità di commentare tali misure provvisorie fino al 3 gennaio 2014. I margini di dumping individuati per le aziende cinesi vanno dal 31,9% all’86,2%. Questi risultati sono provvisori, nel senso che possono essere modificati nella fase di chiusura dell’inchiesta. Le misure definitive, nel caso, dovranno essere adottate entro il 27 maggio 2014.