Geotermia: nella penisola iberica un potenziale da record

La penisola iberica in fatto di geotermia la potrebbe dire lunga se venissero diffusi i sistemi geotermici migliorati, in grado di produrre elettricità in quantità 5 volte superiori rispetto ad oggi

geotermia(Rinnovabili.it) – L’energia geotermica della penisola iberica sarebbe in grado, se adeguatamente sfruttata, di produrre 5 volte l’energia elettrica ottenuta oggi. Al mondo ci sono circa 500 centrali elettriche geotermiche, ma nessuna nella penisola nonostante l’elevato potenziale energetico (700 GW), sfruttabile a pieno nel caso in cui venissero utilizzati sistemi geotermici migliorati (enhanced geothermal systems – EGS). A confermarlo è uno studio condotto da un team di ingegneri dell’Università di Valladolid (UVa) pubblicato sulla rivista Renewable Energy.

 

“Il funzionamento di un sistema geotermico avanzato utilizza l’iniezione di un fluido (acqua o anidride carbonica) per estrarre energia termica dalle rocce situate poche migliaia di metri sotto la superficie terrestre, e la cui permeabilità è stata migliorata o stimolata in precedenza con processi di fratturazione,” spiega César Chamorro, uno degli autori che prosegue “In seguito il fluido riscaldato viene riportato verso l’alto nella stazione geotermica, dove si produce elettricità, generalmente tramite un ciclo binario e il fluido viene nuovamente iniettato nel sito in un ciclo chiuso.”

 

Nonostante ci siano impianti EGS negli Stati Uniti, in Australia e in Giappone una sola centrale è collegata alla rete e si trova in Francia, a Soultz-sous-Forêts. “Tuttavia, le risorse EGS sono distribuite ampiamente e in maniera uniforme, nel senso che hanno un potenziale enorme che potrebbe fornire un significativo quantitativo di energia nel medio o lungo termine, 24 ore al giorno” sottolinea Chamorro proseguendo “se limitiamo i calcoli ad una profondità di 7 km il potenziale raggiunge i 190 GW, mentre se ci fermiamo a 3 e 5 km otteniamo una potenza di 30 GW “ ha confermato l’ingegnere specificando che i calcoli fanno riferimento al cosiddetto potenziale tecnico, che comporta un raffreddamento ad acqua alla temperatura di 10 °C di rocce che sono almeno a 150 °C per estrarre energia durante il periodo di funzionamento di 30 anni.

Estendendo lo studio al territorio europeo un’altra indagine ha invece paragonato il potenziale di ciascun paese evidenziando come Turchia, Islanda e Francia siano le nazioni con il maggiore potenziale geotermico, superiore in tutto il continente a 6500 GW di potenziale elettrico. “Nel caso della Spagna, i sistemi EGS potrebbero contribuire in modo significativo ad accrescere il mix energetico nazionale, alla riduzione della dipendenza energetica da altri paesi e alla riduzione dei gas a effetto serra” ha concluso l’ingegnere.