Geotermia, progetto da condividere per Umbria e Lazio

Le due regioni hanno istituito un tavolo di lavoro congiunto che studierà il progetto di un impianto geotermico nell’area dell’Alfina

Geotermia, progetto da condividere per Umbria e Lazio(Rinnovabili.it) – Tempo di geotermia per l’Umbria, che dopo aver avviato lo studio delle potenzialità geotermiche e geotermali regionali è pronta a passare all’azione. In via preliminare, erano state individuate quattro aree di interesse – le zone a nord e a est di Torre Alfina, la zona di Stifone, le zone a sud del lago Trasimeno e l’alta valle del Tevere per le quali sono stati costituiti modelli geotermici di dettaglio.

Ora il primo passo operativo: gli Assessorati all’Ambiente delle Regioni Umbria e Lazio istituiranno, a breve, un tavolo di lavoro congiunto con l’obiettivo di esaminare approfonditamente tutte le questioni legate alla realizzazione di un impianto a Castel Giorgio. “Vista la rilevanza territoriale del progetto per la produzione di energia elettrica e calore attraverso lo sfruttamento della risorsa geotermica presente nel sottosuolo –  afferma Silvano Rometti, assessore all’Ambiente della Regione Umbria – abbiamo stabilito di attivarci in maniera condivisa per una valutazione ancora più ampia e approfondita delle criticità che l’impianto potrà determinare nell’area dell’Alfina, a cavallo tra le nostre due regioni”.

 

L’obiettivo condiviso da entrambe le amministrazioni regionali è innanzitutto quello di tutelare la sicurezza e la salute dei cittadini e salvaguardare ambiente e territorio. “A questo scopo,  – continua Rometti – ribadiamo la volontà di coinvolgere tutti i portatori di interesse, a partire dalle associazioni ambientaliste e dai comitati di cittadini delle comunità locali affinché siano presi in esame tutti gli aspetti relativi al progetto, ora in fase di ‘Via’, Valutazione di impatto ambientale, a livello nazionale”.