Mekong, la diga della discordia preoccupa la Cambogia

Fa di nuovo discutere il progetto per la costruzione della diga sul fiume Mekong. La Cambogia ha paura per l’ambiente, per i pesci e per le comunità locali che dal fiume traggono sostentamento

Mekong(Rinnovabili.it) – Preoccupano e non poco i piani idroelettrici che interessano il bacino del fiume Mekong. E’ di oggi il commento della Cambogia, certa che le modifiche al corso del fiume necessarie per la realizzazione della centrale energetica potrebbero arrecare non pochi problemi dovuti anche alla condivisione delle acque con altri paesi indocinesi.

Per questa ragione nel fine settimana un centinaio di cambogiani a bordo delle loro imbarcazioni hanno protestato pacificamente contro la realizzazione del progetto per la realizzazione della diga Don Sahong sostenendo che un simile progetto rischia di danneggiare i pesci che vivono nell’area e il delicato habitat che ospita i delfini, attrazione turistica che attira nell’area molti visitatori.

 

I manifestanti durante la protesta hanno inviato un messaggio chiaro ai governi di Laos, Cambogia, Thailandia e Vietnam, ma anche ai membri della Commissione per il fiume Mekong per fare in modo che durante la prossima riunione considerino  le conseguenze preoccupanti attribuite alla realizzazione di un simile progetto.

La diga Sahong Don, per cui sono previsti 260 MW di potenza istallata, è uno dei 12 progetti laotiani nel bacino meridionale del Mekong criticati da gruppi per i diritti dell’ambiente e delle comunità locali. Secondo il World Wildlife Fund, ad esempio, l’impatto può essere grave e danneggiare milioni di persone che dipendono da questa risorsa.