Honda Concept, l’auto a idrogeno competitor di Toyota

La casa giapponese presenta a Detroit la FCV Concept, auto a idrogeno supersportiva, per restare nella scia della cugina Mirai

Honda Concept l’auto a idrogeno competitor di Toyota_

 

(Rinnovabili.it) – Se due settimane fa toccava alla Toyota Mirai, oggi è la Honda a guadagnarsi la ribalta mediatica portando in America la sua nuova auto a idrogeno. Si chiama Honda FCV Concept, ed è in mostra al North American International Auto Show di Detroit. È una berlina 5 posti, 480 km di autonomia con un pieno di idrogeno. Il tempo di rifornimento è di soli 3 minuti, ad una pressione di 70 MPa. Uscirà negli Stati Uniti il prossimo anno, dopo il marzo 2016, data in cui verrà diffusa in Giappone.

 

Honda è stata la prima casa automobilistica a mettere in vendita un’auto a celle a combustibile, la FCX Clarity. A dire il vero, non ha avuto molta fortuna, dati gli alti costi e la bassa efficienza. Oggi, con la presentazione della nuova Concept, prova a rilanciare il sogno della mobilità ad idrogeno, che nel 2014 ha già ricevuto una forte spinta in avanti grazie alle mosse della concorrente Toyota (che ha aperto i brevetti dopo il lancio della Mirai) verso la fine dell’anno. La Honda FCV concept ha migliorato alcuni parametri fondamentali rispetto al passato: ad esempio, la cella a combustibile è del 33 per cento più piccola con un aumento del 60 percento della densità di energia.

 

Honda Concept l’auto a idrogeno competitor di Toyota

 

 

Gli interni sono da supersportiva, e il design è futuristico, ma senza investimenti in infrastrutture non sarà facile vederne molte su strada entro il breve periodo. Lo sforzo dell’industria, tuttavia, non è unilaterale: il governo giapponese si è impegnato nella promozione del vettore energetico e della tecnologia delle celle a combustibile, con incentivi oltre i 15 mila euro per l’acquisto di una vettura che ne vale 50 mila.

La California, uno degli stati più avanzati in termini di attenzione alle problematiche ambientali, ha avviato un programma d’investimenti statali che entro il 2020 mira a portare da nove a cento i distributori di idrogeno presenti sul suo territorio. Honda si è presentata a Los Angeles con un piano per potenziare ulteriormente l’infrastruttura locale di idrogeno. Il contributo della Casa all’operatore FirstElement (che gestisce la rete) sarà di 13,8 milioni di dollari (circa 11 milioni di euro) e servirà a costruire almeno 12 nuove stazioni, pronte a sommarsi alle 19 già in costruzione finanziate da Toyota (7,3 milioni di dollari) e dalla California Energy Commission (27 milioni).

3 Commenti

  1. ma anche l’ibrida XL1, perchè le fanno con carrozzerie così brutte? lo hanno capito tutti che il risparmio viene soprattutto dalla riduzione del peso della carrozzeria, mantenendo aerodinamica e resistenza agli incidenti.
    Ma prendiamo anche questa: come cavolo si tolgono le ruote posteriori se si fora?! sono praticamente chiuse dalla carrozzeria!

  2. Tra l’altro, poi i giornali scriveranno che le nuove tecnologie non piacciono ai consumatori… non è vero. Gli autisti non vedono l’ora di risparmiare centinaia di euro l’anno di carburante ed accise.
    Leggendo i commenti si vede ovunque che queste auto non attirano per il concept estetico e gli alti prezzi d’acquisto fuori portata con famiglie sempre più disoccupate e sempre più povere (stipendi sempre più bassi per la flessibilità lavorativa).

  3. ?Disegno decisamente orrendo, vogliono a tutti i costi farle somigliare sempre più a quelle dei film di fantascienza anni 80.’
    Poi perchè arrovellarsi per costruire future reti di distribuzione costosissime di idrogeno quando qui in Italia hanno prodotto un prototipo funzionante che porta semplicemente un serbatoio pieno d’acqua? ( http://youtu.be/uHtmFz958s )
    E’ proprio vero noi italiani se avessimo una classe politica appena decente, con un po di finanziamenti potremmo dominare tecnologia e disegno.

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