Rinnovabili • Rinnovabili •

Citroen 2CV o Fiat Koala. Quale sarà la prima E-car da 15mila euro fatta in Europa?

Le auto elettriche per la città, da segmento A, sono molto attese dai consumatori europei. E presto potrebbero fare la loro comparsa in Europa, prodotte proprio dal Gruppo Stellantis

Immagine di Paolo Travisi

Una piccola auto elettrica disegnata e prodotta esclusivamente in Europa a 15mila euro. Questo è l’obiettivo che le case produttrici del Vecchio Continente intendono raggiungere nel breve periodo. Non risponde solo all’input dato dalla Presidente della Commissione Ue, von der Leyen, ma è un’esigenza vitale per i car maker europei che sentono la pressione crescente dei brand cinesi. Secondo la guida di Stellantis, Antonio Filosa, Ceo del gruppo italo-francese, il target è della piccola BEV a 15.000 euro è davvero molto vicino.

La 2Cavalli alla riscossa

La futura Citroen 2CV, la concept car dell’iconica due cavalli nata nel Dopoguerra in Francia, che il brand ha mostrato con orgoglio al Salone di Parigi 2026, niente meno che al Presidente Macron, potrebbe essere il primo veicolo al costo di 15 mila euro. Le E-car, dove la “E” simboleggia sia la parola economica che elettrica, per essere prodotte sul suolo europeo però hanno bisogno di incentivi. Questo chiedono gli industriali dell’auto – Volkswagen, Stellantis e Renault – che insieme cubano il 60% della produzione europea. “In Europa è impossibile guadagnare con le piccole elettriche” ha sottolineato Oliver Blume, Ceo di Volkswagen in un evento collaterale al Salone di Parigi; insomma, le case europee vogliono e devono fare la loro parte, ma serve un sistema di supercrediti, richiesta sostenuta anche da Acea, associazione europea dei costruttori.

Rielaborazione IA di come potrebbe apparire Fiat Koala

Dopo Panda e Grizzly, il Koala di Fiat

Ma anche l’italiana Fiat, che fa parte della galassia Stellantis, potrebbe entrare nel club delle E-car da 15mila euro, con una BEV entry-level che potrebbe chiamarsi Fiat Koala. La rivelazione viene dal sito inglese Autocar, che ha raccolta una dichiarazione del nuovo CEO di Fiat, Arnauld Belloni, che ha dichiarato: “Stiamo lavorando su alcune vetture basate sulla piattaforma E-car. Stiamo preparando una piccola auto che sarà basata sulla 2CV, e sarà davvero sorprendente“.

Come potrebbe essere Fiat Koala

Per il sito inglese si tratterebbe di Fiat Koala, la controparte elettrica dell’attuale Pandina che potrebbe condividere la piattaforma con la 2CV di Citroen, in un’ottica di ottimizzazione dei costi. Come è noto, le piccole city car elettriche europee non dovranno essere più lunghe di 4,2 metri, ispirate alla categoria delle kei car giapponesi. Il nome Koala è stato già registrato e sarebbe il terzo nella famiglia degli orsi, dopo Panda e Grizzly.

Tra l’altro, Koala potrebbe ispirarsi alla concept car Ippo, presentata durante un concorso di design per auto elettriche indetto da Fiat e rivolto a studenti universitari italiani e più volte mostrata come esempio di piccola vettura del futuro. Il veicolo, piccolo e squadrato, ricorda molto la Panda vintage del passato, ma tutto sommato anche quella attuale.

Tra l’altro è stata creata anche una pagina Wikipedia, chiamata Fiat Ippo, in cui si legge: “Si prevede che la Panda E-Car prenderà in prestito elementi stilistici dalla concept car Fiat Ippo , mantenendo al contempo le proporzioni verticali associate ai precedenti modelli Panda. Alcune fonti indicano inoltre che, sebbene il veicolo sia principalmente progettato come modello elettrico a batteria, le versioni con motore a combustione interna sono ancora in fase di valutazione“. Insomma sono diversi gli indizi che portano a Fiat Koala.

Rinnovabili •

About Author / Paolo Travisi

Paolo Travisi ha iniziato il suo percorso da giornalista nel 2004, come redattore del network televisivo 7Gold, una palestra professionale incredibile in cui è diventato giornalista professionista, realizzando servizi tv, dalla cronaca alla cultura, e collaborando a programmi e talk condotti da professionisti quali Aldo Biscardi, Alessandro Milan, David Parenzo. In parallelo all'esperienza televisiva, ha iniziato a scrivere per Il Messaggero web, all'epoca guidato da Davide Desario (attuale direttore di Adn Kronos) e poi a scrivere di scienza, tecnologia e cultura anche per l'edizione cartacea. La passione per la scrittura e la scienza, lo ha portato a collaborare con la “storica” rubrica TuttoScienze de La Stampa, con interviste a scienziati italiani ed internazionali. Dalla scienza alla sostenibilità, con la collaborazione con Green&Blue di Repubblica. Per Rinnovabili scrive quotidianamente e con grande entusiasmo di mobilità elettrica, realizza test drive delle auto e video per le pagine social.