L’Australia svela il più grande hub di rinnovabili al mondo

Tra eolico e solare, il Western Green Energy Hub avrà una capacità installata di 50 GW e sarà grande come l’intera Calabria. L’investimento è di 100 mld di dollari. A regime produrrà 3,5 mln di t di idrogeno verde o 20 mln di t di ammoniaca verde

Hub di rinnovabili: Australia da record con 50GW di eolico e solare
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L’hub di rinnovabili produrrà idrogeno e ammoniaca verdi

(Rinnovabili.it) – Sorgerà in Australia occidentale il più grande hub di rinnovabili al mondo. Un progetto monstre con numeri che parlano da soli. La capacità installata, tra eolico e solare, sarà di 50 GW. Per avere un paragone, tutte le centrali a carbone del paese hanno una capacità installata complessiva di 23 GW, meno della metà. L’investimento previsto è di circa 100 miliardi di dollari.

Dietro il progetto dell’hub di rinnovabili c’è una cordata di investitori, tra cui InterContinental Energy, CWP Global e Mirning Green Energy Limited. L’idea è di dedicare questo mega impianto, che sarà chiamato Western Green Energy Hub (WGEH), alla produzione di combustibili sostenibili. Secondo il piano presentato il 13 luglio, il progetto sarà realizzato in tre fasi al termine delle quali l’impianto sarà in grado di produrre fino a 3,5 milioni di tonnellate di idrogeno verde l’anno, o 20 milioni di ammoniaca verde.

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I tempi di realizzazione non sono brevi. L’hub di rinnovabili, da progetto, non dovrebbe vedere la luce prima del 2030. Sempre che non ci siano intoppi. Solo la scorsa settimana, il ministro dell’Ambiente australiano ha bocciato un mega progetto analogo, ma di poco più di 20 GW di capacità installata da eolico e solare, per l’impatto ambientale che avrebbe avuto. L’opposizione ha bollato la decisione come una mossa per rallentare la transizione energetica, proteggere l’industria del carbone e coccolare i grandi elettori della maggioranza al governo.

Sulla terraferma, l’hub dovrebbe estendersi per 15mila km2, che per avere un’idea corrisponde all’intera Calabria o a metà del Belgio. Una parte offshore, invece, servirà a trasferire idrogeno e ammoniaca sulle navi per l’export. Dei 50 GW totali, 30 arriverebbero dall’energia del vento, mentre il solare coprirebbe i restanti 20 GW.

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L’Australia punta da tempo a diventare leader mondiale nell’export di idrogeno rinnovabile e a posizionarsi bene lungo l’intera filiera. Una strategia che ha portato il paese a stringere un’alleanza politico-industriale con il Giappone, con cui ha diversi progetti congiunti in corso.

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