Idrogeno da rinnovabili: il nuovo impianto da record sarà saudita

Air Products, ACWA Power e NEOM hanno siglato un accordo da 5 miliardi di dollari per realizzare all’interno della smart city saudita un nuovo sito produttivo di idrogeno e ammoniaca verde

idrogeno da rinnovabili
Foto di cromaconceptovisual da Pixabay

Il progetto mira a fornire 650 tonnellate al giorno di idrogeno da rinnovabili

(Rinnovabili.it) – Quattro gigawatt di potenza verde messi a disposizione della green chemistry dell’Arabia Saudita, per regalare alla futuristica città-laboratorio di Neom uno dei più grandi centri di produzione idrogeno da rinnovabili mai realizzati. A lavorare su questo ambizioso obiettivo sono la statunitense Air Products, la saudita ACWA Power e gli stessi sviluppatori di Neom che si trovano oggi a dover contrastare una serie di critiche e controversie, non di poco conto, sulla realizzazione della mega smart city.

Le tre realtà hanno firmato in questi giorni un accordo di Joint Venture per sviluppare quello che dovrebbe essere il più grande impianto di idrogeno da rinnovabili. La struttura impiegherà elettricità proveniente da parchi solari, eolici e accumuli (per un totale di 4 GW di capacità) per alimentare alcune unità di elettrolisi. Ma il celebre vettore non è l’unico obiettivo. L’energia pulita servirà anche a sostenere l’ulteriore conversione dell’idrogeno verde in ammoniaca e la produzione di azoto tramite frazionamento dell’aria. Quest’ultima tecnologia, fornita dalla società statunitense, richiederà la realizzazione di colonne di distillazione collegate ad un impianto di liquefazione dell’aria. 

ACWA, Air Products e NEOM saranno partner paritari nel progetto che prevede un investimento da 5 miliardi di dollari. Il taglio del nastro è in programma per il 2025. A regime la centrale dovrebbe fornire circa 650 tonnellate di idrogeno al giorno e 1,2 milioni di tonnellate di ammoniaca ogni anno. Entrambi i prodotti sembrerebbero essere destinati all’esportazione su mercati esteri. 

L’annuncio della nuova jv arriva in un momento particolarmente favorevole per l’idrogeno da rinnovabili sia a livello politico che industriale. Il mese scorso la Germania ha presentato la sua strategia da 7 miliardi sul vettore; oggi dovrebbe essere pubblicata quella UE, mentre continuano i lavori australiani per divenire il primo paese esportatore. A livello di imprese, si moltiplicano giorno dopo giorno i progetti di grandi impianti produttivi, alimentati dalle risorse eoliche e fotovoltaiche locali. L’ultimo in ordine di tempo? La centrale da 1,3 GW per produrre idrogeno e altri carburanti sostenibili da destinare a camion, autobus, aerei e navi, progettata da un consorzio danese.

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