Idrogeno verde, Giappone e Australia lavorano alla prima filiera al mondo

Kawasaki, Iwatani e Fortescue insieme per trovare un business model per la fornitura di idrogeno verde liquefatto, dalla produzione alla trasformazione alla distribuzione sul mercato

Idrogeno verde
credits ju Irun da Pixabay

Tokyo si conferma tra i paesi più attivi sul fronte dell’idrogeno verde

(Rinnovabili.it) – Il Giappone è tra i paesi che stanno puntando di più sull’idrogeno verde e da quest’autunno il governo di Tokyo ha deciso di schiacciare il piede sull’acceleratore. Primo risultato da raggiungere: creare la prima filiera dell’idrogeno al mondo. Un passo propedeutico a espandere e rafforzare il mercato di questo vettore energetico, e quindi a renderlo davvero competitivo con le fonti fossili. In questo sforzo, il nuovo premier Suga ha scelto di puntare anche sul privato, e quindi sulle maggiori aziende giapponesi. In questa cornice nasce l’ultimo accordo tra Kawasaki, Iwatani e l’australiana Fortescue, firmato stamattina.

Cosa prevede il nuovo memorandum? I 3 partner individueranno un business model per la fornitura di idrogeno verde liquefatto, dalla produzione alla trasformazione alla distribuzione sul mercato. E’ proprio su questa formula, il trasporto dell’H2 in forma liquida, che si stanno concentrando gli sforzi del Giappone.

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A fine 2019 era stata varata la prima nave al mondo capace di trasportare idrogeno liquido, la Suiso Frontier. Dovrebbe effettuare il primo viaggio nel 2021. E proprio tra l’Australia e il paese nipponico. Dietro l’operazione, sempre la stessa coppia di industrie giapponesi, Kawasaki e Iwatani.

Con il nuovo accordo, le due entità provano a rafforzare l’asse con Canberra sfruttando il grande potenziale australiano per le energie rinnovabili. La scelta di Fortescue, gigante dell’estrazione di metalli, risiede sia nell’expertise dell’azienda australiana nella costruzione e gestione di catene del valore, sia nell’interesse ad espandersi nell’ambito delle rinnovabili. Kawasaki e Iwatani sono coinvolte, rispettivamente, con le tecnologie per la produzione e liquefazione di idrogeno verde e con quelle per il trasporto del vettore.

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Il Giappone punta a diventare la prima ‘società a idrogeno’ al mondo. Entro il 2030 il governo vuole realizzare la prima filiera completa dell’H2, e nel budget 2021 il neo premier Suga ha scelto di alzare la voce relativa agli investimenti su questo vettore del 20%, portando il totale a 800 milioni di dollari. Più di recente, Tokyo ha promesso che l’idrogeno sarà tra le prime fonti di elettricità nel 2030.

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