Monza porta a battesimo le fuel cell domestiche

Inaugurata a Villa Reale di Monza il progetto sperimentale ‘Real FC”. Per 60 mesi sarà valutata l’effettiva competitività della fuel cell a idrogeno in ambito residenziale

Monza porta a battesimo le fuel cell domestiche(Rinnovabili.it) – La Lombardia indaga le potenzialità della micro-generazione. E’ stato inaugurato in questi giorni a Monza il “FC – Residential Application in Lombardy of Fuel Cell Systems”, progetto sperimentale nato per valutare la maturità tecnologica di un sistema a celle a combustibile in ambito residenziale. “Di questi tempi, viste la magre risorse di cui dispongono gli enti pubblici, fa davvero piacere poter tagliare il nastro per inaugurare una nuova realizzazione e fa ancora più piacere se si tiene in considerazione il valore di questo progetto e i vantaggi di Real FC”, ha commentato Claudia Maria Terzi, assessore regionale ad Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile, intervenendo oggi all’inaugurazione.

 

Il progetto, in cui la Regione ha investito 1,2 milioni di euro, monitorerà  per i prossimi 60 mesi due sistemi cogenerativi: uno istallato in un ambiente di funzionamento “reale” ovvero presso la Villa Reale di Monza e l’altro in ambiente di laboratorio presso la sede di Bovisa del Politecnico di Milano. Tramite il confronto verrà valutata l’affidabilità dei due sistemi, si accerterà lo stato dell’arte della tecnologia attraverso una prova sul campo e si svilupperanno indicazioni per ulteriori azioni di messa a punto; verranno inoltre stimati i costi che possono  rendere competitiva la tecnologia. “L’impianto che inauguriamo oggi  – ha spiegato la titolare regionale all’Ambiente – contiene molti dei capisaldi della nostra politica regionale: si basa su dati scientifici, è innovativo, in quanto si configura come una vera e propria sperimentazione tecnologica sviluppata con il Politecnico di Milano, introduce l’utilizzo di una fonte di energia pulita, come l’idrogeno, e infine, permette di incrementare l’efficienza energetica, realizzando un impianto pensato per uno specifico bisogno”.Questo progetto – ha concluso l’assessore Terzi – è insomma l’emblema di una politica non ideologica, davvero pragmatica, che si dà degli obiettivi e li sa portare avanti anche grazie all’investimento in ricerca”.