Dall’Australia il sistema per produrre idrogeno verde a casa

Un gruppo di ricerca industriale è al lavoro sul primo elettrolizzatore su piccola scala da integrare al fotovoltaico residenziale come sistema di accumulo

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Credits: Piqsels

La tecnologia dell’UNSW rende sicuro produrre idrogeno verde in casa

(Rinnovabili.it) – L’Australia è decisa a rendere l’idrogeno vessillo della sua crescita energetica. Il Paese sta ormai da tempo portando avanti ambiziosi piani per divenire il principale produttore ed esportare del vettore. Ma tra maxi impianti e programmi a lungo termine, non dimentica le potenzialità su piccola scala. Ad esempio, con il primo sistema per produrre idrogeno verde a casa. Il progetto è frutto di un accordo tra la società di ingegneria GHD, la società d’investimento Providence Asset Group e l’Università del Nuovo Galles del Sud (UNSW). Insieme i tre partner dovrebbero portare sul mercato LAVO, un innovativo sistema d’accumulo a idrogeno tagliato per le esigenze residenziali.

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LAVO – omaggio allo scienziato Lavoisier che nel 1783 assegnò all’idrogeno l’attuale nome – nasce per fornire un’alternativa alle batterie negli impianti fotovoltaici domestici. Il sistema comprende un piccolo elettrolizzatore e un dispositivo a fuel cell. Il primo ha il compito di produrre idrogeno verde dall’acqua sfruttando l’elettricità generata dai pannelli solari e non immediatamente utilizzata; le celle a combustibile “trasformano”, invece, il vettore in elettricità al momento del bisogno.

Secondo quanto spiegato su reneweconomy.com, LAVO avrebbe il potenziale per immagazzinare l’equivalente di 60 kWh. “Una quantità molto maggiore di quella attualmente disponibile con gli impianti a batterie residenziali”. Uno degli aspetti più delicati dell’impianto è la capacità di immagazzinare il vettore in maniera sicura in un contesto residenziale. Una possibilità offerta in questo caso dalla tecnologia a idruri metallici sviluppata dallo stesso ateneo.

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“Questo sistema rappresenta un passo davvero interessante nella transizione energetica e siamo orgogliosi di lavorare con innovatori così impegnati sul campo”, ha dichiarato il leader di GHD, Tej Gidda.

L’iniziativa fa parte della più ampia partnership avvitata tra UNSW e Providence Asset Group nel settore delle tecnologie dell’idrogeno il cui obiettivo è tradurre le principali ricerche universitarie in prodotti commerciali reali. In questo contesto, le due realtà hanno fondato anche l’Hydrogen Energy Research Center (HERC) per supportare l’ambizione dell’Australia di diventare il principale attore nel mercato globale dell’idrogeno. 

1 commento

  1. Le bombole a idruri metallici per immagazzinare l’idrogeno è che se ne parla almeno da un decennio, ovviamente se gli affaristi mondiali non vedono il loro tornaconto nulla va avanti

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