Riscaldamento domestico a idrogeno? 300 case scozzesi ci provano

Nell’area comunale di Fife, l’idrogeno verde sostituirà il gas naturale impiegato per cucinare e riscaldare le abitazioni. Un esperimento da 18 milioni di sterline

Riscaldamento domestico a idrogeno
Credits: SNG

Al via H100 Fife, primo progetto di riscaldamento domestico a idrogeno verde

(Rinnovabili.it) – Via libera al primo progetto di riscaldamento domestico a idrogeno verde. Succede in Scozia, più precisamente a Fife, area amministrativa che affaccia sul mare del Nord. Qui la compagnia energetica SNG sta avviando H100 Fife, progetto sperimentale unico al mondo. Dalla fine del 2022, SNG sostituirà il gas naturale impiegato per cucinare e riscaldare le abitazioni, con idrogeno prodotto da elettrolisi dell’acqua. la sostituzione sarà testata inizialmente in trecento case di Fife, che faranno da laboratorio per 4 anni consecutivi. L’obiettivo? Ottenere prove convincenti delle prestazioni del vettore in un contesto domestico reale. Il combustibile a zero emissioni sarà prodotto localmente, da un impianto di elettrolisi dedicato alimentato da una vicina turbina eolica offshore. A regime il progetto sarà il primo a offrire un riscaldamento domestico a idrogeno, ponendo la comunità scozzese in prima linea nella transizione energetica.

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“L’impianto sarà progettato e realizzato per garantire gli stessi elevati standard di sicurezza e affidabilità attesi dall’attuale impianto gas”, spiega la società. “Un’unità di stoccaggio in loco manterrà una quantità di idrogeno sufficiente per garantire che la fornitura non venga interrotta anche nelle condizioni climatiche più fredde”. I primi 300 clienti che aderiranno a H100 Fife riceveranno allaccio, impianti e manutenzione gratuite, aggiunge SNG. E “pagheranno per il gas idrogeno lo stesso importo che pagherebbero per il gas naturale”. 

Gli obiettivi green del Regno Unito

L’iniziativa ha ricevuto la benedizione di Ofgem, il regolatore britannico del mercato energetico, assieme ad un finanziamento di ben 18 milioni di sterline (circa 20 milioni di euro). Un sostegno che non giunge inaspettato. Il Governo UK, infatti, ha tra i suoi obiettivi di transizione quello di riuscire a decarbonizzare velocemente il settore del termico a livello residenziale e commerciale. Settore a cui oggi appartiene una grossa fetta delle emissioni britanniche di gas serra. Nel Regno Unito circa l’85% delle famiglie utilizza il gas per tenere al caldo le proprie case.

In questo contesto un sistema di riscaldamento domestico a idrogeno verde potrebbe dare una vigorosa mano ai target climatici UK. H100 Fife costituisce il primo passo concreto della Strategia britannica per l’Idrogeno, con cui il paese mira a sviluppare 5 GW di elettrolizzatori e una prima Hydrogen City nel 2030.

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1 commento

  1. Credo che entro pochi anni l’idrogeno verde avrà un ruolo importante in moltissimi settori, dai trasporti alle industrie, all’uso nelle case al posto del metano come dimostra il progetto in Scozia. Dobbiamo produrre H2 verde da rinnovabili. Da soli non riusciamo a portare avanti un progetto H2, dobbiamo costituire una filiera completa tra tutti i paesi Europei. In EU abbiamo Siemens e Thyssen Krupp che producono elettrolizzatori e Fuel Cell, mi sembra che anche ABB faccia qualcosa nel settore. In Italia Snam di recente è entrata nel capitale ITM che opera nelle tecnologie elettrolizzatori e FC. I grandi colossi sono Ballard, Mitsubishi HI, Hitachi, Panasonic, Hishikawagima HI, e gli altri cinesi, giapponesi e Coreani del Sud. Bisogna prima possibile avere un quadro regolatorio completo per ciascuna applicazione. In Italia, pubblico e privato devono lavorare insieme per avviare i tanti progetti, ad esempio le stazioni di rifornimento di H2 pulito sulle maggiori arterie come si è fatto con le colonnine di ricarica delle auto elettriche. Il prezzo al KG di H2 e destinato a calare velocemente, credo si ripeterà una situazione simile a quanto avvenuto con il fotovoltaico. Il tutto dipenderà anche da tutti noi, dobbiamo guardare all’innovazione, ovvero guardare in avanti e non indientro. Buona Gioranata da Reggio Emilia

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