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Distribuzione elettrica, la proposta ARERA per i piani straordinari di investimento

Pubblicata la proposta dell'Authority al MASE per il decreto sui piani straordinari di investimento pluriennale finalizzati alla rimodulazione delle concessioni di distribuzione dell’energia elettrica

Come rendere le reti di distribuzione elettrica

Dopo i primi orientamenti e la consultazione pubblica in merito, l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA) pubblica la proposta normativa dedicata alle distribuzione elettrica. Per la precisione il testo definisce le regole cui i concessionari del servizio di distribuzione potranno presentare piani straordinari di investimento pluriennale, così come richiesto dall’ultima legge di Bilancio. Stabilendo due finestre temporali per la presentazione dei relativi piani e definendo i requisiti chiave per ottenere l’estensione delle concessioni.

Cosa chiedeva la Legge di Bilancio?

La legge n. 207 del 30 dicembre 2024 all’articolo 1 (commi dal 50 al 53) ha sottolineato la necessità di modernizzare la rete di distribuzione dell’energia elettrica per renderla più sicura, affidabile ed efficiente. L’obiettivo? Raggiungere i target di decarbonizzazione al 2050 e rafforzare le difese contro eventi climatici estremi e attacchi informatici.

Per questo motivo, il provvedimento ha stabilito che entro 180 giorni dalla sua entrata in vigore, un decreto ministeriale su proposta di ARERA definisse le regole per la presentazione di piani straordinari di investimento pluriennale da parte dei distributori elettrici.

Investimenti che dovrebbero avere i seguenti target:

  • incrementare la resilienza climatica dell’infrastruttura;
  • aumentare la capacità di assorbire energia da fonti rinnovabili;
  • velocizzare le connessioni;
  • gestire la crescente elettrificazione dei consumi;
  • aumentare la capacità di adattamento dinamico e di protezione informatica.

Al MASE il compito di valutare tali Piani e, in caso di approvazione, di estendere la durata della concessione del distributore per un periodo coerente con gli investimenti.

La proposta ARERA per la distribuzione elettrica

In base al testo pubblicato dall’Authority le imprese di distribuzione interessate avranno due finestre temporali per presentare i loro piani di investimento:

  1. Entro 90 giorni successivi ai 5 mesi dall’approvazione del decreto ministeriale.
  2. Nel mese di gennaio 2028.

I documenti dovranno avere un orizzonte quinquennale – 2027-2031 per la prima finestra, 2029-2033 per la seconda – e specificare in dettaglio il programma di opere e l’impegno di spesa.

Requisiti per l’estensione delle concessioni di distribuzione elettrica

Per ottenere l’estensione della concessione, il piano deve garantire un aumento significativo degli investimenti rispetto a un periodo di riferimento storico 2020-2024. L’entità dell’incremento richiesto dipende dal livello di investimento già sostenuto in passato rispetto ad un indicatore preimpostato.

Si aprono a questo punto due scenari. Se l’impresa ha investito “poco”, la nuova spesa dovrà essere superiore del 25-35% rispetto alla media del 2020-2024.

Se l’impresa ha già investito “abbastanza”, l’aumento richiesto sarà compreso tra il 10% e il 20%.

In ogni caso ARERA ha proposto meccanismi di correzione per tenere conto di eventuali sotto-investimenti nei due anni precedenti al piano o di variazioni nel perimetro della rete.

La valutazione dei piani, che dovrà concludersi entro 5 mesi dalla presentazione, verificherà principalmente la coerenza degli obiettivi riportati con quelli previsti dalla legge Bilancio e il rispetto dell’impegno minimo di incremento della spesa. In caso di valutazione positiva, la proposta di ARERA prevede che la durata della concessione sia estesa in modo omogeneo alle imprese di distribuzione elettrica per un periodo almeno superiore a 10 anni (dalla scadenza attuale del 2030).

Leggi QUI la proposta ARERA

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