Il teleriscaldamento sposa la banda ultra larga

FIPER e Infratel-Invitalia firmano un protocollo d’intesa per l’introduzione della BUL nei Comuni già teleriscaldati a biomassa

Il teleriscaldamento sposa la banda ultra larga

 

(Rinnovabili.it) – Il teleriscaldamento porge la mano al mondo delle telecomunicazioni e dell’informatica. E lo fa con il nuovo accordo firmato da Salvatore Lombardo, Amministratore Delegato di Infratel – Invitalia e Walter Righini, presidente FIPER (Federazione Italiana dei Produttori di Energia da Fonti Rinnovabili). I due enti hanno siglato ieri presso la sede del Ministero dello Sviluppo Economico a Roma un protocollo di intesa finalizzato a facilitare l’introduzione della Banda Ultra Larga (BUL) nei comuni già teleriscaldati a biomassa e promuovere l’introduzione della fibra ottica nelle nuove reti di teleriscaldamento.

 

Una novità che non ha eguali a livello nazionale e con cui si intende accelerare il raggiungimento degli obiettivi della Agenda Digitale Europea. Si tratta di una delle sette iniziative faro della strategia Europa 2020, che fissa obiettivi per la crescita europea da raggiungere entro il 2020, attraverso lo sfruttamento del potenziale delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione per favorire l’innovazione, lo sviluppo economico e il progresso. Ad oggi però la velocità di connessione delle reti italiane è fra le più basse d’Europa a causa di condizioni orografiche, di una bassa domanda di servizi di connettività e di ridotti investimenti privati. In questo contesto si inserisce il nuovo accordo tra Fiper e Ifratel, a quest’ultima è stata affidata l’attuazione del “Piano Strategico Banda Ultra Larga” del Governo, che si pone l’obiettivo di raggiungere, entro il 2020, la copertura fino all’85% della popolazione con una connettività ad almeno 100 Mbps.

 

La BUL – commenta il Presidente FIPER Walter Righini – può essere da stimolo per promuovere il teleriscaldamento efficiente in comuni non ancora metanizzati (801 in Italia nella fascia climatica E ed F secondo uno studio FIPER) e favorire l’autonomia energetica. L’obiettivo è di creare una sinergia tra infrastrutture energetiche esistenti e reti informatiche (fibra ottica), riducendo i costi per l’introduzione della BUL in comuni già dotati di teleriscaldamento in zone montane e rurali periferiche”. 

 “Come esempio di tale sinergia, – aggiunge Righini – il prossimo 29 Maggio a Tirano in Valtellina inizierà la posa della BUL sfruttando la rete di distribuzione della Centrale di teleriscaldamento della Tcvvv Spa nostra associata”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui