Un polo integrato che unisce ingegneria, progettazione, costruzione e manutenzione di infrastrutture elettriche, componentistica critica e servizi digitali: così la subholding di Terna per le attività a mercato risponde alle nuove esigenze energetiche e di connettività delle imprese

Se in Italia il biennio 2023-2024 si è contraddistinto come la fase della pianificazione normativa e strategica sul fronte della transizione energetica e digitale, il 2025 ha segnato l’ingresso nella fase esecutiva. Tra nuovi target nazionali in materia di rinnovabili, grandi aste per impianti scala utility e la crescita accelerata dell’infrastruttura IT, il Belpaese oggi preme l’acceleratore sulla crescita e, al tempo stesso, si trova ad affrontare nuove sfide. Sfide che richiedono essenzialmente due elementi: un profondo know-how e un approccio innovativo per mettere a terra progetti che risultino efficienti, ma anche sostenibili e competitivi.
È in questo contesto che va letta l’evoluzione di Terna Energy Solutions (TES), braccio di Terna per le attività non regolate. La società ha completato nel corso dell’ultimo anno una profonda trasformazione. Facendo leva sulla decennale esperienza del Gruppo come abilitatore della transizione, TES ha puntato all’integrazione delle proprie competenze e conoscenze lungo tutta la catena del valore dell’energia per dar vita a un vero e proprio polo industriale e tecnologico. Un “one stop shop” per EPC, operation, componenti critici e servizi di connettività, al servizio delle imprese nei settori energetico e industriale.
L’obiettivo? Offrire al mercato soluzioni tecnologiche affidabili, innovative e digitali attraverso la sua rete di società controllate: Tamini, leader italiano nel settore dei trasformatori per applicazioni industriali e power; Brugg, azienda di riferimento nel settore dei cavi terrestri; e Altenia, attiva nella realizzazione, nell’esercizio e nella manutenzione di impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo e sottostazioni ad alta tensione.
Un nuovo assetto per rispondere alle sfide della transizione
La riorganizzazione di Terna Energy Solutions, annunciata all’inizio del 2025, si inserisce in un quadro nazionale caratterizzato da sfide ben precise sotto il profilo energetico. I target di decarbonizzazione al 2030 che l’Italia ha fissato nel Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) prevedono che la capacità installata di fotovoltaico ed eolico raggiunga, complessivamente, i 107 GW per la fine del decennio. A titolo di confronto, a fine 2025 le due fonti contavano più di 51 GW in esercizio, il che significa che in 5 anni il paese dovrebbe più che raddoppiare la flotta installata. Di questa crescita si intravedono già le radici, e non solo nel numero esorbitante di richieste di connessione alla rete di trasmissione nazionale.
Tra il 2026 e il 2028, infatti, il nuovo quadro regolatorio e i meccanismi d’asta abiliteranno la realizzazione di circa 10 GW di nuovi impianti fotovoltaici ed eolici e 1 GW di sistemi di accumulo elettrochimico, potenza che avrà bisogno di 220 nuove sottostazioni di utenza. E che, in buona parte, dovranno anche fare i conti con una serie di aggiornamenti tecnologici e tecnici a livello di connessione.
Ma sul fronte degli allacci non sono solo le FER a catalizzare l’attenzione. Gli ultimi dati pubblicati da Terna mostrano anche come le richieste di connessione dei data center stiano crescendo in modo costante, in termini di domande presentate e di potenza in prelievo. Gli ultimi dati disponibili — aggiornati al 31 dicembre 2025 — mostrano un totale cumulato delle richieste a quota 69,05 GW di potenza.
Nel suo ruolo di gestore della rete di trasmissione elettrica nazionale, Terna sostiene questa evoluzione attraverso importanti investimenti infrastrutturali e iniziative per l’adeguatezza del sistema. Terna Energy Solutions, come subholding per le attività a mercato guidata dall’Amministratore Delegato Stefano Schiavoni, mette ora questa esperienza a disposizione delle imprese, proponendosi come interlocutore unico per tutta la filiera.
E lo fa attraverso un ampio portafoglio integrato di aziende e di servizi, sia per l’energia sia per la valorizzazione della rete in fibra ottica. Da un supporto a 360 gradi per la realizzazione di infrastrutture elettriche complesse alla fornitura di trasformatori e cavi, fino ai servizi di connessione in fibra ottica spenta. Un’evoluzione che si inserisce perfettamente nel piano industriale 2024-2028 lanciato lo scorso marzo dall’AD di Terna, Giuseppina Di Foggia, con cui il gestore del sistema elettrico nazionale ha rafforzato ulteriormente il proprio impegno nella duplice transizione.
Un polo industriale integrato
Sul suo curriculum, oltre all’indubbio know-how, TES vanta già ottimi numeri che travalicano i confini nazionali: oltre 1,5 GWp di fotovoltaico gestito, più di 1 GW di progetti realizzati come EPC contractor, circa 800 trasformatori prodotti negli ultimi 5 anni e oltre 5.000 accessori per cavi installati in tutto il mondo.
Altenia: infrastrutture energetiche complesse e tecnologie avanzate
Al centro dell’offerta di TES dedicata alle rinnovabili si colloca Altenia. La società, nata dall’evoluzione di LT S.r.l., oggi opera come system integrator per la transizione energetica realizzando, gestendo e manutenendo impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo elettrochimico e sottostazioni ad alta tensione. Servizi e soluzioni progettati su misura sulle esigenze finali, anche grazie alle competenze specialistiche di STE Energy, acquisita da Altenia a metà 2025.
Ne sono un esempio i due impianti agrivoltaici di ultima generazione realizzati in Sicilia nell’anno trascorso con una capacità complessiva di 114 MW, in grado di distinguersi per una gestione integrata che coniuga alta ingegneria e sostenibilità ambientale. Oltre all’installazione dei moduli, dei tracker e dei sistemi avanzati di monitoraggio, l’azienda è stata incaricata anche di curare le opere idrauliche, garantendo al tempo stesso la creazione di una fascia ecologica con 6.000 ulivi autoctoni e sistemi di irrigazione efficienti. Un intervento che conferma la capacità di Altenia di integrare scala industriale, innovazione tecnologica e sostenibilità, anche in contesti territoriali e ambientali complessi.
Non solo. Sfruttando le competenze specialistiche della controllata Half Bridge Automation, Altenia oggi si propone anche come partner strategico per garantire la massima continuità operativa e l’ottimizzazione degli investimenti fotovoltaici. Attraverso un approccio basato sulla consulenza tecnica di esperti e ingegneri, l’azienda gestisce l’intero perimetro delle infrastrutture energetiche, focalizzandosi sul controllo intelligente e sulla manutenzione avanzata, offrendo inoltre la rigenerazione e riparazione multimarca di inverter, il ripristino di sistemi di tracking solare obsoleti e la fornitura di componentistica di ricambio. L’offerta è completata da soluzioni digitali per la gestione smart della produzione, come sistemi SCADA personalizzati e dispositivi di controllo volti a massimizzare la disponibilità energetica e le performance complessive degli impianti.
Componentistica critica: la crescita di Tamini e Brugg
Il 2025 ha segnato per il Gruppo una fase di forte espansione anche nel mercato dei componenti critici per il sistema elettrico, grazie a Tamini, che si conferma leader nella fornitura di trasformatori ad alta efficienza. Con una crescita degli ordinativi superiore al 30% e ricavi in aumento oltre il 20% è stato un anno decisamente positivo, sostenuto anche da un mercato caratterizzato da un eccesso di domanda a livello mondiale per i trasformatori di potenza e industriali.
Parallelamente, Brugg Cables ha chiuso un 2025 di risultati finanziari e sul campo superiori alle previsioni, frutto di un percorso di digitalizzazione e ottimizzazione dei processi produttivi. Un esempio su tutti: il contributo alle opere di Terna per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026, dove la fornitura di cavi e accessori HV ha garantito la resilienza e la sicurezza dell’alimentazione elettrica necessaria per i siti olimpici, rispettando i più stringenti standard di continuità del servizio.
Connettività wholesale: fibra ottica integrata alla rete elettrica
Un contributo strategico arriva anche dal settore della connettività: attraverso la rete in fibra ottica installata sulle direttrici dell’alta tensione Terna, che con i suoi 42.000 km di linee cablate è la più estesa e capillare tra le reti in fibra italiane, TES propone ai principali player telco e ai data center una connessione alternativa energy-grade, caratterizzata da latenza ridotta e maggiore affidabilità, grazie alla fibra ottica integrata alla rete elettrica e naturalmente protetta lungo il suo tracciato. Questo modello di business non solo abilita la trasmissione dati ad alte prestazioni, ma crea una sinergia operativa per il monitoraggio avanzato dei sistemi energetici, nesso fondamentale tra la transizione energetica e quella digitale negli attuali sistemi infrastrutturali.
Un modello industriale unico nel panorama italiano
“La riorganizzazione del 2025 ha dato vita a un modello industriale unico”, afferma l’Amministratore Delegato Stefano Schiavoni. “TES è oggi un vero one stop shop per investitori e aziende dell’energy e della connettività digitale: un interlocutore unico, capace di integrare progettazione, ingegneria, costruzione, manutenzione di asset elettrici complessi, forniture critiche e servizi digitali con tempi certi e un approccio orientato al sistema Paese”.
“Il rafforzamento organizzativo dell’ultimo anno, unito al potenziamento delle nostre capacità produttive e all’integrazione di nuove competenze specialistiche tramite operazioni di M&A, riflette la nostra strategia di lungo periodo”, continua il manager. “Consolidiamo così le nostre competenze e la nostra capacità esecutiva, anche attraverso un’attenzione costante alle persone e all’innovazione, con l’obiettivo di affermare il ruolo di TES come leading partner delle imprese italiane per la transizione energetica”.
In collaborazione con Terna Energy Solutions











