Investimenti fossili: serve più impegno dal settore finanziario

Mark Carney, ex governatore della Banca d’Inghilterra, sottolinea alla BBC che il processo di decarbonizzazione della finanza non sta avvenendo abbastanza rapidamente. E sulla spinosa questione dei fondi pensione avverte: “Se dovessimo bruciare tutto quel petrolio e gas, non avremmo modo di rispettare i budget di carbonio”.

Investimenti fossili
Credits: World Economic Forum

L’ex governatore della BE, nonché nuovo inviato ONU per il Clima, avverte sugli investimenti fossili: “Il settore finanziario deve fare di più”.

 

(Rinnovabili.it) – Il governatore uscente della Bank of England (BE, Banca d’Inghilterra), Mark Carney, ha dichiarato la sua posizione sui cosiddetti investimenti fossili, affermato che tutte le società e le istituzioni finanziarie dovrebbero avere l’obbligo di giustificare di fronte a investitori ed azionisti i loro investimenti nel settore dei combustibili fossili.

 

>>Leggi anche Decisione storica della BEI: stop finanziamenti ai combustibili fossili<<

 

In un’intervista rilasciata alla BBC e ripresa dal Guardian, Carney ha affermato che, sebbene il settore finanziario stia iniziando a ridurre gli investimenti fossili (cioè le operazioni finanziarie legate a progetti riguardanti le attività delle compagnie petrolifere, del gas e del carbone), il processo di decarbonizzazione della finanza non sta tuttavia avvenendo abbastanza rapidamente. Carney, che adesso si concentrerà sul suo nuovo ruolo di inviato speciale delle Nazioni Unite per i cambiamenti climatici e le finanze, è stato uno dei più autorevoli governatori delle banche centrali e ha da sempre sottolineato la necessità per il settore finanziario di fare di più per la transizione verso un’economia a zero emissioni.

 

Alla BBC, l’ex governatore ha dichiarato che la crisi climatica non è più una “tragedia all’orizzonte” e che “quando gli eventi estremi diventeranno prevalenti e ovvi, sarà ormai troppo tardi per fare qualcosa al riguardo”. Sulla spinosa questione riguardante i fondi pensione e la possibilità che i loro azionisti smettano di investire sui combustibili fossili, Carney ha avvertito: “se dovessimo bruciare tutto quel petrolio e gas, non avremmo modo di rispettare i budget di carbonio. Una domanda dovrebbe valere per ogni azienda, ogni istituto finanziario, ogni gestore patrimoniale, fondo pensione o assicuratore: qual è il tuo piano?.

 

>>Leggi anche Goldman Sachs, stop agli investimenti nei combustibili fossili: Artico troppo costoso<<

 

A questo proposito, la Banca d’Inghilterra ha affermato che attività per un valore di circa 20 miliardi di dollari potrebbero presto diventare inutili se il settore finanziario e le imprese non effettuano una transizione graduale verso un’economia a zero emissioni. Nella sua intervista, infine, Carney ha esortato i negazionisti del cambiamento climatico ad abbandonare le loro posizioni sulla questione, dicendo soprattutto che, su temi di così vitale importanza, “non possiamo permetterci di avere malintesi”.

Articolo precedenteInquinamento da microplastiche: la plastica ci “piove” addosso
Articolo successivoEnel: la filiera dell’energia migliora grazie ai droni

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui