Energia dal moto ondoso: una boa sostenibile per InfinityWEC

Ocean Harvesting sta realizzando un nuovo scafo in calcestruzzo al posto di acciaio e materiali compositi per il suo convertitore marino. Una soluzione in grado di abbattere i costi e le emissioni

Energia al moto ondoso, la scommessa green di InfinityWEC

(Rinnovabili.it) – Produrre energia dal moto ondoso è ancora una “pratica” costosa. Ma la ricerca sta continuando a studiare nuove macchine e prototipi con l’obiettivo di abbassarne i prezzi ma non le prestazioni verdi. Va in questa direzione InfinityWEC, il convertitore marino progettato dalla svedese Ocean Harvesting Technologies. L’azienda è impegnata a realizzare un’innovativa boa in calcestruzzo, in grado di vantare leggerezza e resistenza nello stesso tempo. 

leggi anche Ocean Battery, la batteria sottomarina che “imita” l’idroelettrico

Ma non si tratta di un calcestruzzo qualsiasi. La miscela usata arriva direttamente dal progetto WECHull, nato per studiare materiali sostenibili per il settore dell’energia oceanica. Gli scienziati del RISE Research Institutes of Sweden hanno preso parte all’iniziativa creando una miscela cementizia ad alte prestazioni, in cui oltre il 50% del legante è sostituito da rifiuti di ferro e calcare. Riducendo in questo modo l’impronta ambientale.

Nella creazione della boa, il calcestruzzo è stato colato assieme a fibre e polimeri riciclati di rinforzo, in uno stampo a nido d’ape dalle pareti sottili. Il risultato è un dispositivo galleggiante con un peso equivalente a quello di uno scafo in acciaio convenzionale, ma ad un quarto del costo e un terzo dell’impronta di CO2.

Energia dal moto ondoso
Credits: Ocean Harvesting

Ma a rendere speciale InfinityWEC è anche l’avanzato sistema di controllo e presa di forza, che si sintonizza sulle onde per estrarre energia in modo efficiente in tutte le condizioni del mare. Da quelle più tranquille a quelle più estreme. Non solo. “Le eccellenti prestazioni e l’affidabilità, combinate con un design modulare, in cui tutte le parti critiche possono essere facilmente prodotte, trasportate, installate e mantenute, rendono InfinityWEC una soluzione molto competitiva per il futuro mercato energetico globale”, scrive la società.

La prossima fase di sviluppo di Ocean Harvesting sarà una prova in mare dell’impianto in scala 1:3, a partire da novembre 2022. I test acquatici ne dimostreranno le prestazioni prima della fase finale di validazione del sistema su vasta scala e la commercializzazione della tecnologia. Secondo i progettisti il nuovo convertitore di energia dal moto ondoso è sulla buona strada per un LCOE (costo livellato dell’energia) di 100 euro al MWh in fase iniziale. Per scendere sotto i 35 euro al MWh a lungo termine.

Articolo precedenteNel 2050 la scarsità idrica colpirà l’80% dei terreni agricoli globali
Articolo successivoHeura, la rivoluzione mediterranea arriva nel piatto

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui