Nel 2011 sovvenzioni record per i combustibili fossili

Gli aiuti ai combustibili fossili fanno crescere le emissioni inquinanti danneggiando l’espansione delle rinnovabili, che nel 2011 hanno ricevuto solamente 88 mld di sovvenzioni contro 620 alle fonti fossili

(Rinnovabili.it) – Nel 2011 l’importo complessivo delle sovvenzioni ai combustibili fossili ha superato i 620 miliardi di dollari. Un dato preoccupante rilevato dalle stime della Global Subsidies Initiative e dalla International Energy Agency (IEA) che hanno specificato come il totale sia stato così suddiviso: circa 100 miliardi di dollari sono andati ad incentivare la produzione mentre 523 miliardi sono andati al consumo. Il dato e’ risultato superiore del 20% rispetto al 2010, crescita favorita soprattutto dall’innalzamento del prezzo del petrolio.

 

Dei 523 miliardi di dollari andati al consumo 285 sono stati destinati al petrolio, 104 al gas naturale e 3 al carbone, mentre un supplemento di 131 miliardi è stato suddiviso tra le tre fonti di energia appositamente per la produzione elettrica. A spendere di più al mondo per sovvenzionare le fonti fossili di energia l’Iran, con 82 miliardi di dollari, pari al 17% del prodotto interno lordo del paese e la metà del denaro è andato a favore dell’uso di petrolio. L’Arabia saudita, invece, ha speso 61 miliardi per lo più per l’uso di petrolio, contro i 40 della Russia divisi equamente tra gas naturale e petrolio. A seguire l’India, che ha utilizzato meno di 40 mld di dollari ma con una crescita dell’80% rispetto all’anno precedente e la Cina, con 31 mld affidati per la maggior parte al settore petrolifero.

 

Al contrario solo 88 miliardi di dollari sono andati alle fonti energetiche rinnovabili, supporto che è stato quasi equamente suddiviso tra solare fotovoltaico, eolico, biomasse per la produzione di energia elettrica e biocarburanti (etanolo e biodiesel). La IEA ha però stimato che le sovvenzioni al consumo di combustibili fossili dovrebbero scendere entro il 2020 favorendo il calo delle emissioni inquinanti di quasi 2 miliardi di tonnellate, ovvero l’inquinamento prodotto da 350 milioni macchine sulle strade.