Gas UE: ecco il Regolamento Solidarietà per garantire la sicurezza energetica

La Commissione europea presenta una nuova proposta normativa per affrontare il caro prezzi e garantire la sicurezza degli approvvigionamenti invernali. Sì agli acquisti congiunti di gas e a meccanismi di limitazione dei prezzi sulla borsa TTF

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Cosa contiene il nuovo pacchetto UE contro la crisi dell’energia?

(Rinnovabili.it) – Nessun price cap immediato per il gas ma un passo avanti verso la definizione di una strategia per contenere la volatilità dei prezzi. Assieme a nuove misure per fare squadra e affrontare la crisi dell’energia in ottica comunitaria. La bozza del Regolamento Solidarietà presentato in queste ore dalla Commissione Europea propone nuovi interventi per limitare il caro bollette e garantire la sicurezza energetica per questo inverno.

Si tratta di un pacchetto di misure emergenziali che avranno bisogno del via libera degli Stati membri per entrare in vigore e che si muovono con cautela sulla questione del tetto al prezzo del gas. E se l’esecutivo UE non nasconde le difficoltà del periodo, nel contempo ci tiene anche a sottolineare come la proposta odierna possa offrire un valido strumento protettivo rispetto agli scenari peggiori. “I prossimi inverni saranno duri”, ha commentato in conferenza stampa il vicepresidente esecutivo Frans Timmermans. “Tuttavia il nuovo pacchetto contribuirà a mantenere calde le famiglie europee e a far funzionare l’industria”.

Regolamento sicurezza energetica, al via gli acquisti comunitari

Quattro le principali novità contenute nella proposta di regolamento. Si parte con la predisposizione di nuovi strumenti legali per l’acquisto congiunto di gas nel Blocco tramite la creazione di un consorzio europeo di aziende. Sebbene l’Unione europea abbia compiuto notevoli progressi nel riempimento degli stoccaggi (oggi le riserve sono piene per oltre il 92% della loro capacità), Bruxelles sa anche di doversi preparare ad un’interruzione completa di tutti i flussi di gas provenienti dalla Russia. La bozza prevede una partecipazione obbligatoria delle imprese nazionali ad una aggregazione della domanda per soddisfare almeno il 15% dei rispettivi target di stoccaggio tramite acquisti congiunti. In altre parole l’Esecutivo UE incaricherà un fornitore di servizi di raggruppare le varie esigenze sul mercato e di trovare un’offerta che possa soddisfarle. L’appalto della domanda aggregata dovrebbe essere particolarmente vantaggioso per le società che in precedenza acquistavano gas solo (o principalmente) da fornitori russi. Il tutto passerà sotto l’occhio attento della Commissione. Il consorzio ha infatti l’obbligo di avvisare l’Esecutivo europeo prima della conclusione di qualsiasi contratto d’acquisto superiore ai 5 TWh. Per intenderci, circa 500 milioni di metri cubi.

Nuovo benchmark per il GNL

Il capitolo più atteso del nuovo Regolamento Solidarietà riguarda però l’intervento sui prezzi del gas. Il testo porta avanti i lavori su un nuovo parametro di riferimento complementare per il gas naturale liquefatto (GNL). Al momento, infatti, il prezzo delle importazioni del GNL è spesso basato sulla Title Transfer Facility (TTF), venendo dunque falsato dalle dinamiche di borsa e dal mercato del gas naturale. La proposta di regolamento incarica l’Agenzia europea per la cooperazione dei regolatori dell’energia (ACER) di creare uno strumento oggettivo di valutazione dei prezzi, entro due settimane dall’entrata in vigore del provvedimento. Ed entro il 31 marzo 2023 un parametro di riferimento delle importazioni di GNL.

Un corridoio di prezzi per il gas naturale

Lato gas naturale, invece, la Commissione UE chiede al Consiglio il mandato per creare un meccanismo di correzione del mercato “a condizioni specifiche”, ossia da attivare solo quando ritenuto necessario. L’idea è quella di studiare una prezzo dinamico massimo all’interno del quale consentire le transazioni del TTF. Non solo. La proposta istituisce un nuovo meccanismo temporaneo di gestione della volatilità infragiornaliera per i prezzi nei mercati dell’elettricità e dei derivati del gas. Una sorta di interruttore da azionare all’interno della stessa giornata di negoziazione. Per garantire condizioni uniformi, la Commissione chiede al Consiglio il mandato di specificare alcuni elementi tecnici di questa misura, mentre le autorità nazionali competenti sarebbero incaricate di vigilare sulla sua attuazione. L’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) avrà il compito di coordinare l’applicazione di tale meccanismo.

Nuove regole di solidarietà

Il provvedimento odierno interviene anche sulle regole di solidarietà tra Stati membri in caso di carenze di approvvigionamento, estendendo l’obbligo agli Stati membri senza collegamenti diretti tramite gasdotti. Il documento introduce una formula di prezzo da applicare per proteggere le forniture di emergenza dalla volatilità dei prezzi del mercato spot. Nel dettaglio, la bozza propone di utilizzare il prezzo medio di mercato del mese precedente la richiesta di assistenza. 

Per far fronte all’impatto dei prezzi sui consumatori, Bruxelles intende inoltre concedere agli Stati membri maggior spazio di manovra per sostenere le loro imprese modificando nuovamente il quadro temporaneo di crisi degli aiuti di Stato (proposta di modifica entro la fine di ottobre).E introducendo nuova flessibilità nell’ambito della politica di coesione.

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