Consiglio Ue dell’energia, Italia propone “price cap totale” sul gas

Il documento, messo a punto dal Ministero della transizione ecologica, chiede un tetto temporaneo a copertura di “tutte le transazioni fisiche e finanziarie presso gli hub dell’UE”

price cap totale
Foto di Markus Winkler da Pixabay

Price cap sul gas, tra sì e no

(Rinnovabili.it) – Un price cap totale sul gas, non solo quello proveniente dalla Russia. Questa la proposta che il governo italiano dovrebbe portare domani sul tavolo del Consiglio straordinario dell’Energia. I ventisette ministri si incontreranno domani a Bruxelles per discutere di due questioni urgenti: lo stato di avanzamento dei loro piani di sicurezza energetica in vista dell’inverno e l’introduzione di nuove misure di emergenza per mitigare i prezzi elevati dell’energia.

La Repubblica Ceca, a cui spetta la presidenza del Consiglio UE fino alla fine di dicembre 2022, ha già fatto sapere su quali temi intende insistere: dal disaccoppiamento dei prezzi del gas e dell’elettricità alla fissazione di un tetto per quelli di generazione elettrica delle inframarginali. Escluso invece un price cap sul gas russo, misura sostenuta invece dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Secondo il ministro ceco dell’Industria e del Commercio, Jozef Sikela – che guiderà la riunione di domani – si tratterebbe di “una proposta poco costruttiva. Sarebbe di un’altra variante delle sanzioni contro la Russia piuttosto che di una soluzione attuale alla crisi energetica in Europa. E ora non vogliamo preparare ulteriori sanzioni, ma risolvere la situazione”.

A favore invece l’Italia che estenderebbe invece il tetto a “tutte le transazioni fisiche e finanziarie presso gli hub” del gas comunitari. La proposta, messa a punto dal MiTE e visionata in anteprima dall’AGI, avanza l’ipotesi di un massimale di prezzo temporaneo a livello UE, che sia comunque superiore ai costi di produzione del gas. Un misura che richiederebbe l’integrazione con meccanismi di compensazione per rimborsare agli importatori la differenza tra i prezzi internazionali al di sopra del tetto.  “Il valore – si legge ne testo – dovrebbe essere adeguato anche all’obiettivo di riduzione della pressione inflazionistica che deriva sia i prezzi del gas che dell’elettricità”.

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