Il paese è caratterizzato da una crescente domanda energetica e si è posto ambiziosi obiettivi di installazione di impianti a fonti rinnovabili

Accanto a fattori come la stabilità socio-politica e macroeconomica e la presenza di infrastrutture efficienti ed in corso di modernizzazione, a rendere appetibile il Paese è soprattutto la decisione del Governo di adottare diverse iniziative volte ad attrarre investitori stranieri e al contempo favorire il trasferimento del know-how ai lavoratori sauditi. Senza contare ovviamente che l’Arabia Saudita si è posta degli ambiziosi obiettivi in termini di potenza da fonti rinnovabili: 54 GW di potenza verde entro il 2032 da ottenere attraverso il solare termodinamico, il fotovoltaico, l’eolico, il geotermico e gli impianti a rifiuti. “A tal proposito, – spiega nel suo documento il GSE – la significativa esperienza dell’industria italiana delle rinnovabili, l’eterogeneità delle risorse sfruttabili ed il potenziale del mercato saudita offrono interessanti opportunità di business lungo tutta la filiera: dalla progettazione alla produzione, passando per l’engineering, contracting, operation and maintenance. Il modo migliore per sfruttare tali opportunità consiste nello stringere partnership con player locali affermati, in grado di offrire un contributo che vada ben al di là della semplice presentazione commerciale”.











