Rinnovabili: la ricerca italiana è sesta nel mondo

Su 154 Paesi presi in considerazione, la ricerca scientifica italiana nel settore delle energie rinnovabili è al sesto posto nel mondo. Sul podio Cina, USA e Regno Unito

Rinnovabili: la ricerca italiana è sesta nel mondo

 

 

(Rinnovabili.it) – Se si parla di ricerca nel settore delle fonti rinnovabili, ci sono ben cinque paesi che riescono a portare a casa risultati migliori dei nostri. A rivelarlo è il primo 1° Rapporto sulla Produzione Scientifica in tema di Energie Rinnovabili elaborato dall’Osservatorio Nazionale di ISES Italia attraverso l’analisi dei principali indicatori bibliometrici contenuti nelle banche dati ISI Web of Science di Thomson-Reuters e SCIval di Scopus. Il report assegna all’Italia un sesto posto che potrebbe a prima vista rincuorare considerando che i Paesi presi in considerazione dall’indagine sono in tutto 154. Se si guarda più da vicino si scopre però che il Bel Paese è parecchio lontano dalle performance mostrate da chi detiene il podio, ovvero Cina, Stati Uniti e Gran Bretagna, rispettivamente al primo, secondo e terzo posto.

 

Ricerca nelle rinnovabili, tre fattori qualificanti

Nel dettaglio, l’indagine è mirava a confrontare la posizione della ricerca italiana nel settore delle green Energy rispetto al contesto internazionale. Per ottenere ciò ha elaborato un indice rappresentativo per l’anno 2014 – IGP Index (Index Green Paper), che sintetizza con un unico punteggio tre fattori: il numero delle riviste internazionali maggiormente utilizzate dalla comunità scientifica (IGP riv), la nazionalità dei ricercatori affiliati alle pubblicazioni (IGP aff) e l’impatto scientifico in termini di numero di citazioni ricevute e qualità della sede di pubblicazione (IGP cit). «L’IGP index elaborato dal nostro Osservatorio – spiega Prof. Umberto Di Matteo, Presidente di ISES Italia – è lo strumento che mancava per comprendere definitivamente quanto la ricerca scientifica italiana riesca a essere un’eccellenza nel mondo nonostante il poco sostegno che riceve a livello pubblico, la pesante crisi economica del sistema privato e la conseguente “fuga dei cervelli” all’estero».

 

I primi della classe

Il punteggio derivante dai tre fattori (30,6 punti)  assegna alla ricerca scientifica italiana nel settore delle rinnovabili un netto sesto posto nel mondo. E’ superata da Cina (prima con ben 84,1), USA, UK, Germania e Australia. Dietro l’Italia ci sono invece Giappone (7°), India (8°), Canada (9°), Corea del Sud (10°), Francia (11°) e Spagna (12°). Sebbene al sesto posto, il Bel Paese ottiene però un punteggio complessivo che non è neanche la metà di quello del Gigante asiatico; di contro, però, ben 129 nazioni non raggiungono un punteggio pari alla metà di quello italiano. Nessun paese ha ottenuto il 100% di tutti i punteggi, mentre 20 nazioni hanno ottenuto solo il punteggio minimo.

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