Remote, micro-grid di batterie e idrogeno per le comunità isolate

Il progetto, coordinato dal Dipartimento Energia del Politecnico di Torino, è stato premiato alla European Sustainable Energy Week (EUSEW) 2020

remote
By Hein56diddenOwn work, CC BY-SA 4.0, Link

(Rinnovabili.it) – Si chiama REMOTE ed è uno dei progetti vincitori degli Awards organizzati dalla Settimana europea dell’Energia sostenibile. Il nome è l’acronimo complesso di“Remote area Energy supply with Multiple Options for integrated hydrogen-based TEchnologies”; in altre parole l’iniziativa nasce per sviluppare soluzioni di approvvigionamento energetico per comunità isolate e off-grid. Lanciato nel 2018 grazie anche ai fondi di Horizon 2020, il progetto aveva l’obiettivo di installare 4 sistemi di storage ibridi power-to-power in comunità remote di Italia, Grecia e Norvegia. Oggi il consorzio dietro all’iniziativa, coordinato dal Politecnico di Torino, presenta i risultati raggiunti, convincendo a pieno la giuria degli EUSEW Awards.

Nel dettaglio, REMOTE ha progettato e realizzato una struttura ibrida innovativa per l’accumulo delle fonti rinnovabili (solare, eolico, biomasse e idro) basata su un mix di batterie e produzione idrogeno. Nei 4 siti scelti per i test – Ginostra sull’isola di Stromboli, Agkistro in Grecia, Rye in Norvegia, Ambornetti sulle Alpi italiane – REMOTE dovrebbe ridurre l’uso generatori diesel del 95-100%, garantendo indipendenza energetica a emissioni zero. 

Leggi anche HyBalance, la Danimarca testa l’idrogeno verde per bilanciare la rete

Il progetto sta testando la soluzione su una vasta gamma di condizioni meteo e ambientali, dal soleggiato sud Italia alla ventosa e fredda Scandinavia, sperimentando le micro-grid con storage come sostituto quasi completo dei combustibili fossili. I partner dell’iniziativa sono convinti che l’attuale dipendenza dalle fossili in questi territori isolati, potrebbe essere totalmente scalzata da sistemi ibridi di accumulo basati su idrogeno e batterie, riducendo anche una serie di costi accessori come, ad esempio, la posa di eventuali cavi sottomarini, la riduzione del particolato dovuto alle emissioni diesel o le attività di trasporto e manutenzione dei generatori.

Sono oltre 20 anni che il Politecnico di Torino e il territorio piemontese sono al centro della ricerca sull’uso dell’idrogeno come tecnologia green per la decarbonizzazione” dichiara il Professor Massimo Santarelli del Dipartimento Energia del Politecnico “e il premio che la European Sustainable Energy Week ha attribuito a REMOTE è un importante riconoscimento del livello della ricerca e innovazione tecnologica raggiunto in Piemonte. La decarbonizzazione è oggi un tema quanto mai attuale, considerando come la rivoluzione green in ambito energetico ed economico sia centrale nella ricerca di un nuovo paradigma per la sostenibilità. Senza dimenticare il contenuto etico del progetto: raggiungere aree marginali, che con le energie rinnovabili e l’idrogeno possono oggi contare sull’energia che serve al territorio per vivere, crescere, generare valore per cittadini e imprese, anche dove la rete elettrica non arriva”.

Leggi anche Indipendenza energetica: nasce nelle Isole Palau la microgrid da record

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui