Roberta Lapadula di INXIEME illustra le sfide e i modelli per valorizzare l'energia pulita
Il mercato italiano delle energie rinnovabili sta attraversando una fase di espansione, trainato dagli ambiziosi obiettivi fissati dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima per il 2030. Per sostenere questa crescita, risultano cruciali sia i corposi investimenti infrastrutturali pianificati da Terna, sia una necessaria semplificazione degli iter autorizzativi.
A Solar & Storage Live 2026 di Verona, Paolo Travisi ha dialogato con un’azienda che si muove in questo scenario dinamico, INXIEME, ed incontrato Roberta Lapadula, Head of origination di INXIEME. Dall’obiettivo dei 107 GW al 2030 al ruolo strategico dei BESS, fino ai 23 miliardi di investimenti sulla rete e ai nodi del permitting, Lapadula ha illustrato le sfide e i modelli per valorizzare l’energia pulita.
“Prevediamo un forte incremento nell’installazione di rinnovabili nei prossimi anni […] ma è molto importante che queste installazioni vengano effettuate nei tempi stabiliti”, ha spiegato ai microfoni di Rinnovabili. “E’ fondamentale un’agevolazione nella fase di permitting, dato che gli iter autorizzativi in Italia rappresentano un collo di bottiglia per produttori e investitori. E serve inoltre stabilità nel sistema normativo: negli ultimi anni il quadro regolatorio ha subito numerose modifiche, non agevolando gli operatori nel comprendere come si delineerà il sistema. Questi fattori sono prioritari, e a essi dovrà seguire un adeguamento della capacità di offerta del trader nel saper integrare al meglio tutti questi elementi: produzione, consumo e storage”.












