Sunrise, energia solare per un’economia circolare

Il progetto mira a creare un’alternativa sostenibile alla produzione di combustibili e prodotti chimici di base a base fossile e ad alta intensità energetica. CNR è il partner italiano

Sunrise

 

L’iniziava di ricerca Sunrise sarà la base per grande progetto di ricerca paneuropeo dedicato all’innovazione

(Rinnovabili.it) – Proporre la sostituzione dei combustibili fossili con soluzioni in grado di creare una simbiosi tra industria chimica e settore energetico e a impatto ambientale pressoché nullo. Questo uno dgli obiettivi che anima Sunrise, Energia solare per un’economia circolare, progetto di ricerca europeo a cui collabora anche il Consiglio nazionale delle ricerche (CNR). Sunrise è stato scelto insieme ad altre 5 proposte come azione di coordinamento e supporto nell’ambito del bando FET (acronimo di Future ed Emergenti Tecnologie) Flagship comunitario; si tratta, quest’ultima, di un’iniziativa di ricerca a lungo termine e su larga scala guidata da una visione ambiziosa: affrontare le principali sfide scientifiche e tecnologiche che dovrebbero portare a impatti “rivoluzionari” a vantaggio dell’economia e della società aprendo la strada alla leadership tecnologica e industriale dell’UE.

 

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Un ruolo che ben si addice a Sunrise, il cui scopo è trovare delle alternative sostenibili nella produzione di composti chimici di valore a partire da materie prime ampiamente disponibili, come acqua, anidride carbonica, azoto e usando solo la luce solare come fonte di energia nel settore energetico che in quello chimico con emissioni di CO2 zero o negative.

“Gli ambiziosi obiettivi dell’iniziativa Sunrise – si legge sul sito del progetto – possono essere raggiunti solo attraverso uno sforzo collaborativo a lungo termine che coinvolga il mondo accademico, l’industria e la società in generale. Sono fondamentali finanziamenti pubblici e privati ​​ per trasformare i progressi scientifici in concrete opportunità di innovazione, crescita e occupazione”.

 

Il primo passo per formare una community intorno all’iniziativa si è compiuto lo scorso 15 novembre 2018 a Bruxelles, con il primo meeting ufficiale dove si è parlato di vision, obiettivi e strategia del progetto. L’azione, finanziata con un milione di euro, durerà un anno a partire dalla primavera 2019. Coordinata da Huub de Groot (Università di Leiden, Nl), riunisce un consorzio multidisciplinare di 20 partner da 13 nazioni europee, tra cui soggetti accademici, industriali, politici e della società civile, incluse organizzazioni non governative (Ong) e industrie del settore energetico, chimico e automobilistico. Il consorzio realizzerà la roadmap scientifico-tecnologica per sviluppare un grande progetto di ricerca paneuropeo nel decennio 2020-2030, nel campo dell’energia, dell’ambiente e dei cambiamenti climatici.

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