Venezia: la dove c’era una discarica, ora c’è un parco a tema

    Al posto dei rifiuti dell’Isola di San Biagio sorgerà un parco a tema dove rivivere virtualmente la storia di Venezia ed imparare l’ecosostenibilità. Ma i problemi da risolvere non mancano.

    Parco a tema per Venezia sull'Isola di San Biagio (Rinnovabili.it) – E non un parco a tema come tanti, ma una vera “Veniceland”, dove gli abituali turisti della Città d’Acqua avranno la possibilità di partecipare virtualmente alla battaglia di Lepanto, immergersi nel Carnevale del ‘700 o ancora osservare la vita ai tempi della Repubblica Serenissima.

     

    Sull’Isola di San Biagio, creata artificialmente per ospitare una discarica e fino agli anni ’80 anche l’inceneritore di Sacca Fisola, entro un paio d’anni potrebbe sorgere il nuovo polo turistico.

    A firmare il progetto da 80 milioni di euro che sostituirà il parco a tema ai rifiuti è la vicentina Zamperla, un’azienda conosciuta a livello internazionale nella realizzazione di giostre ed opere ingegneristiche per il divertimento d’ogni genere, non ultimo riconversione della centrale nucleare di Kalkar in Germania in Parco di divertimenti.

     

    Andando a sostituire una discarica, il nuovo parco a tema dell’Isola di San Biagio non poteva non incorporare una parte didattica dedicata all’ecosostenibilità per spiegare ai visitatori, piccoli e grandi, l’ecologia e le potenzialità delle nuove tecnologie alimentate a fonti rinnovabili, che ovviamente verranno incorporate all’interno dell’intero progetto.

     

    Parco a tema per Venezia sull'Isola di San Biagio Oltre all’impatto ambientale decisamente non indifferente e che ricorda alla lontana il progetto arenato per il Palais Lumiere di Pierre Cardin per Marghera, Veniceland presenta un ulteriore problema con cui fare i conti: l’aumento esponenziale del numero di turisti in visita alla Laguna.

     

    Tra acqua alta e problemi strutturali, Venezia si è già trovata ad affrontare il problema dell’impatto che i turisti hanno quotidianamente sul delicato ecosistema lagunare; una volta a regime il, parco tematico dovrebbe essere in grado di accogliere fino a 11 mila presenze contemporanee, portando il numero di visitatori a salire a ben 400 mila turisti. Ma gli autori del progetto rassicurano i più scettici, sottolineando che il flusso di turisti non sarà raddoppiato, ma dimezzato tra i due poli d’attrazione, la città ed il parco a tema, distribuendo in maniera differente i visitatori.

     

    Il progetto è già stato presentato al Comune non senza ricevere diverse critiche, non resta che attendere i futuri svoluppi.