Philadelphia, i magazzini dismessi diventano fattorie verticali

    Con l’ordinanza, il Consiglio municipale vuole alimentare il dibattito e attirare l’interesse dell’industria sui benefici e i vantaggi dell’agricoltura verticale

    Philadelphia, i magazzini dismessi diventano fattorie verticali

     

    (Rinnovabili.it) – Il clima di Philadelphia è l’incubo dei contadini. Estati umide e afose, inverni ghiacciati, di conseguenza raccolti scarsi e mai sicuri. Eppure la metropoli del Pennsylvania potrebbe diventare un vero e proprio hub green all’avanguardia in breve tempo. Infatti pochi giorni fa il Consiglio municipale ha firmato un’ordinanza innovativa: i tanti magazzini dismessi o abbandonati della città saranno riconvertiti in altrettante fattorie verticali.

     

    La proposta non viene dai politici locali. Qualche settimana prima, a bussare alla porta del primo cittadino sono stati i tre proprietari di Metropolis, la prima fattoria verticale vegana al mondo – usa piante carnivore invece dei pesticidi per combattere insetti e parassiti – che da poco ha iniziato a produrre a Philadelphia. L’azione di lobbying è andata a buon fine.

    Il presidente di Metropolis Jack Griffin, che nella sua vita precedente era un banchiere di Wall Street e tra i piantini e le vasche idroponiche non ha smarrito il fiuto per gli affari, la spiega così: “Il nostro obiettivo è condividere questa tecnologia e renderla disponibile”. E consiglia i suoi concittadini: invece di aprire un mini-market dalle 7 alle 23, aprite delle fattorie verticali e nutrite la gente.

     

    Philadelphia, i magazzini dismessi diventano fattorie verticaliIn effetti i vantaggi delle fattorie verticali, rispetto all’agricoltura tradizionale, sono noti: usano meno elettricità e riescono a riutilizzare quasi tutta l’acqua impiegata, mettono un freno al consumo di suolo, accorciano la catena di distribuzione creando un vero km zero, a pochi metri dai negozi. E possono coltivare tutto l’anno senza curarsi delle bizze del meteo.

    Il consigliere municipale che ha promosso l’ordinanza, Al Taubenberger, spiega che la sua intenzione è di alimentare il dibattito e l’interesse dell’industria. “L’opportunità è lì – ha spiegato – Gli edifici sono lì, e i cittadini che cercano lavoro sono lì”. Forse l’ottimismo è un po’ eccessivo e servirà del tempo per creare davvero un polo di vertical farm a Philadelphia.

    Ma la direzione è quella, senza dubbio. Una seconda ordinanza, approvata nella stessa giornata, promuove l’espansione degli orti urbani soprattutto nei quartieri di East Kensington, North Philadelphia, West Philadelphia e Germantown.

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