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Tetto verde, negli USA il più grande del mondo copre 12 ettari

Il nuovo tetto verde di un ex centro commerciale a Cupertino batte tutti i record con la sua area di oltre 12 ettari e ottiene la certificazione LEED Platinum

Tetto verde, negli USA il più grande del mondo

 

(Rinnovabili.it) – Il tetto verde più grande del mondo sarà in California, a due passi dalla roccaforte Apple di Cupertino e trasformerà un centro commerciale ormai fallito in uno splendido quartiere LEED Platinum.

Il nuovo centro urbano sostenibile, progettato dall’architetto Rafael Viñoly, manterrà la vocazione commerciale della struttura, aggiungendo uffici, ristoranti, spazi di intrattenimento e residenze.

La cittadella dal tetto verde, che costerà circa 3 milioni di dollari – poco meno di 2,7 milioni di euro – sarà raggiungibile in bicicletta e a piedi, avrà due grandi piazze che saranno i punti di aggregazione principali e i parcheggi saranno completamente nascosti sottoterra. Questa struttura proporrà uno stile di vita attivo con oltre 6 chilometri di percorsi verdi attrezzati per passeggiare e fare sport.

Il nuovo quartiere sostenibile The Hills sarà composto da 15 blocchi commerciali che complessivamente occuperanno 58.000 mq, 800 unità residenziali – tra le quali ci saranno tipologie low-budget e appartamenti per anziani -, spazi per l’intrattenimento – un teatro ed un cinema – uffici e strutture sportive come pista di pattinaggio, fitness club e campi da bocce.

 

Tetto verde, negli USA il più grande del mondo

 

Il tetto verde di The Hills

La copertura vegetale  del quartiere californiano è stata progettata dallo studio Olin Landscape Architects e rivestirà 12 ettari battendo tutti i record segnati in questo campo del greenbuilding, dato che il tetto verde più grande già realizzato copre la metà di quest’area.

Questa favolosa opera di ingegneria ridurrà notevolmente l’impatto dell’ex shopping mall e con le sue piante autoctone della zona aiuterà a combattere la siccità e l’inquinamento atmosferico. Inoltre l’enorme tetto verde isolerà naturalmente gli edifici mentre proteggerà le guaine impermeabilizzanti dagli agenti atmosferici.

 

“Quando avremo finito non esisterà nulla di simile” racconta Reed Stampi, amministratore delegato di Sand Hill “Crediamo che la sua attenzione alla comunità renderà questo posto un luogo straordinario in cui vivere, lavorare, mangiare, giocare, imparare e divertirsi.”

 

Tetto verde, negli USA il più grande del mondo

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Rinnovabili • Turbine eoliche ad asse verticale

Turbine eoliche ad asse verticale, efficienza migliorata del 200%

Dall'EPFL svizzero il primo studio che applica un algoritmo di apprendimento automatico alla progettazione della pale delle turbine VAWT

Turbine eoliche ad asse verticale
via depositphotos

Nuovi progressi per le turbine eoliche ad asse verticale

Un aumento dell’efficienza del 200% e una riduzione delle vibrazioni del 70%. Questi due dei grandi risultati raggiunti nel campo delle turbine eoliche ad asse verticale,  presso l’UNFoLD, il laboratorio di diagnostica del flusso instabile della Scuola Politecnica Federale di Losanna (EPFL). Il merito va a Sébastien Le Fouest e Karen Mulleners che, in un’anteprima mondiale hanno migliorato questa specifica tecnologia impiegando un algoritmo di apprendimento automatico.

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Turbine eoliche VAWT, vantaggi e svantaggi

Si tratta di un progresso a lungo atteso dal comparto. Le turbine eoliche ad asse verticale o VAWT per usare l’acronimo inglese di “Vertical-axis wind turbines” offrono sulla carta diversi vantaggi rispetto ai classici aerogeneratori ad asse orizzontale. Ruotando attorno ad un asse ortogonale al flusso in entrata, il loro lavoro risulta indipendente dalla direzione del vento, permettendogli di funzionare bene anche nei flussi d’aria urbani. Inoltre offrono un design più compatto e operano a frequenze di rotazione più basse, il che riduce significativamente il rumore e il rischio di collisione con uccelli e altri animali volanti. E ancora: le parti meccaniche della trasmissione possono essere posizionate vicino al suolo, facilitando la manutenzione e riducendo i carichi strutturali.

Perché allora non sono la scelta dominante sul mercato eolico? Come spiega lo stesso Le Fouest, si tratta di un problema ingegneristico: le VAWT funzionano bene solo con un flusso d’aria moderato e continuo. “Una forte raffica aumenta l’angolo tra il flusso d’aria e la pala, formando un vortice in un fenomeno chiamato stallo dinamico. Questi vortici creano carichi strutturali transitori che le pale non possono sopportare“, scrive Celia Luterbacher sul sito dell’EPFL.

Energia eolica e algoritmi genetici

Per aumentare la resistenza, i ricercatori hanno cercato di individuare profili di inclinazione ottimali.  Il lavoro è iniziato montando dei sensori, direttamente su una turbina in scala ridotta, a sua volta accoppiata ad un ottimizzatore funzionante con algoritmi genetici di apprendimento. Di cosa si tratta? Di una particolare tipologia di algoritmi euristici basati sul principio della selezione naturale.

Quindi muovendo la pala avanti e indietro con angoli, velocità e ampiezze diverse, hanno generato una serie di profili di inclinazione. “Come in un processo evolutivo, l’algoritmo ha selezionato i profili più efficienti e robusti e ha ricombinato i loro tratti per generare una ‘progenie’ nuova e migliorata”. Questo approccio ha permesso a Le Fouest e Mulleners non solo di identificare due serie di profili di passo che contribuiscono a migliorare significativamente l’efficienza e la robustezza della macchina, ma anche di trasformare la più grande debolezza delle turbine eoliche ad asse verticale in un punto di forza. I risultati sono riportati su un articolo recentemente pubblicato sulla rivista Nature Communications.

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Giornalista scientifica. Da sempre appassionata di hi-tech e innovazione energetica, ha iniziato a collaborare alla testata fin dalle prime fasi progettuali, profilando le aziende di settore. Nel 2008 è entrata a far parte del team di redattori e nel 2011 è diventata coordinatrice di redazione. Negli anni ha curato anche la comunicazione e l'ufficio stampa di Rinnovabili.it. Oggi è Caporedattrice del quotidiano e, tra le altre cose, si occupa quotidianamente delle novità sulle rinnovabili, delle politiche energetiche e delle tematiche legate a tecnologie e mercato.