Auto elettriche senza conducente, illuminazione sensibile e case intelligenti, sono alcune delle sperimentazioni testate nella nuova città cinese, che questo mese ha accolto i suoi primi abitanti.


La città che fa la differenza

Ma cosa rende differente il modello cinese dalle altre sperimentazioni urbane di eco città? La spiegazione arriva direttamente da Wang Meng direttore capo del progetto:
“La nostra Eco-città è un esperimento,risolvendo i problemi di Tianjin Eco-city, risolveremo i problemi di numerose altre città cinesi”.
“Alcune greencity sono troppo idealiste e pretendono troppo dai propri abitanti. Ciò che noi chiediamo ai futuri residenti è semplicemente di gettare i loro rifiuti e di prendere l’autobus!” prosegue Wang Meng, sottolineando un aspetto che differenzia totalmente Tinajin Eco-City da altri esempi simili: i futuri cittadini non dovranno stravolgere il loro stile di vita rendendolo al 100% sostenibile, il loro unico impegno sarà quello di trasformarsi nelle cavie di un esperimento, semplicemente accettando di trasferirsi nella nuova città. Secondo i progettisti infatti, è la tecnologia che deve venire in aiuto ai cittadini sperimentando soluzioni sempre più convincenti, che permettano di raggiungere i livelli di sostenibilità prefissati, senza risultare opprimenti per le persone.


Altri progetti sperimentali prevedono l’installazione di un sistema di illuminazione a basso consumo, progettato da Philips per adattarsi autonomamente al luogo in cui viene inserito. Anche il tema dei rifiuti è oggetto di test, coinvolgendo in questo caso la società svedese Envac, che ha previsto l’inserimento nel sottosuolo di una serie di canali per la raccolta automatizzata dei rifiuti. In un Paese dove il 70% dei fiumi risulta inquinato, non poteva essere trascurato l’aspetto tecnologia di purificazione e raccolta dell’acqua, installando a Tianjin Eco-City, numerosi sistemi filtro per i corsi d’acque e prevedendo per ciascun agglomerato edilizio, l’inserimento di un bacino per la raccolta dell’acqua piovana.

Per il momento solo 60 famiglie si sono trasferite nel nuovo agglomerato, ma entro gli inizi del 2013 gli amministratori del progetto prevedono di
Le previsioni di spesa per il completamento della greencity, stimano che nei prossimi decenni i rispettivi Governi di Singapore e Cina, stanzieranno una cifra molto vicina 25 mld di sterline, da sommare agli investimenti delle numerose società che interverranno al progetto.












