L'azienda familiare New Time S.p.A. inaugura l'ampliamento della sede di Forlì e annuncia la nascita di un hub a Dubai, proiettando il fotovoltaico integrato italiano verso una crescita internazionale. L'evento ha celebrato la fusione tra innovazione, design e la cura artigianale del Made in Italy, riaffermando il valore umano e tecnologico al centro della transizione energetica.

Parte da Forlì una nuova rivoluzione nel campo del fotovoltaico integrato. A guidarla è New Time S.p.A., azienda familiare cresciuta grazie alla visione e alla determinazione di Paolo Cimatti, che da imprenditore locale si è affermato come uno dei protagonisti del Made in Italy innovativo a livello internazionale. Venerdì, nella sede romagnola, l’energia era palpabile, un perfetto connubio di orgoglio per le radici territoriali e un’eccitazione proiettata verso il futuro.
Cimatti ha tagliato il nastro per l’ampliamento degli spazi produttivi e presentato ufficialmente la nascita di New Time Green Solar Energy L.L.C., nuova società con sede a Dubai destinata a diventare hub strategico per il Medio Oriente.
L’evento ha celebrato la capacità di New Time di coniugare con cura e attenzione innovazione tecnologica, design architettonico e ambizione globale. L’azienda, specializzata in vetrate panoramiche, pergole, infissi di alta gamma come il vetro fotovoltaico trasparente per facciate continue e grattacieli, mette in pratica un approccio che rivoluzione l’edilizia, all’interno del quale gli edifici non sono più solo consumatori, ma diventano generatori energetici attivi, senza sacrificare estetica, sicurezza o funzionalità.
Valore umano e proiezione internazionale

L’inaugurazione si è aperta con una tavola rotonda moderata dal giornalista Sergio Matalucci, che ha messo a fuoco le politiche industriali europee, in particolare l’R&D e la manifattura nel settore delle rinnovabili. Numerosi gli ospiti, tra cui rappresentanti del territorio e della Regione Emilia-Romagna, che hanno più volte sottolineato come realtà imprenditoriali a forte impronta familiare, ma con una chiara visione globale come New Time, siano cruciali per valorizzare la vocazione territoriale e proiettarla nel mondo.
“L’esperienza di New Time rappresenta tre sfide chiave di estrema attualità: innovazione e ricerca, valorizzazione del talento italiano e attenzione alla decarbonizzazione”, ha affermato Daniele Valbonesi, Consigliere regionale, durante il suo intervento di apertura.
Questi temi hanno trovato piena espressione nei panel tecnici successivi, che hanno visto la partecipazione di esperti quali Laura Sartore (CEO di Ecoprogetti srl), Raffaele Borgini (CEO di Smart Domotics srl), Alex Raffoni (New Time), Luciano Lauri (CEO di Sunerg Solar srl) e Federico Brucciani (Segretario Generale di Italia Solare).
Il confronto ha permesso di mettere in luce sia le opportunità sia le sfide legate al Net-Zero Industry Act (NZIA), lo strumento europeo pensato per riportare parte della produzione industriale nel continente. In questo scenario, New Time S.p.A. emerge come esempio di azienda “ibrida”, profondamente radicata nel territorio italiano, con tre poli produttivi e una sede a Forlì che supera i 5.000 mq tra uffici, showroom e spazi formativi, ma anche con una chiara vocazione internazionale che le permette di guardare con ambizione a mercati come Spagna, Regno Unito e Medio Oriente.
Dubai, trampolino per l’espansione globale

La costituzione di New Time Green Solar Energy L.L.C., partecipata al 51% da New Time e al 49% da partner locali, sancisce l’ingresso ufficiale dell’azienda nel mercato emiratino. La scelta di Dubai non è casuale: la città è un crocevia economico globale in cui l’innovazione tecnologica si sposa con i grandi progetti edilizi, creando un terreno fertile per il fotovoltaico integrato.
“Il mondo ha bisogno dei nostri prodotti”, ha dichiarato Cimatti. “Forlì resta il cuore produttivo e tecnologico, Dubai è il trampolino per una crescita globale che parte dagli Emirati e si estende a tutta l’area mediorientale ed europea. L’obiettivo è chiaro: entro il 2027 raggiungere almeno 200 milioni di fatturato, raddoppiando i 100 milioni con cui abbiamo chiuso il 2024.”
Ricerca, qualità ed estetica: la nuova visione dei BIPV

Passeggiare all’interno dello splendido showroom appena ampliato è stata un’occasione per percepire concretamente il desiderio di innovare. Il fulcro tecnologico dell’azienda è il BIPV (Building Integrated Photovoltaics), il fotovoltaico integrato che permette di trasformare facciate, coperture, parapetti e pavimentazioni in generatori di energia. La cura meticolosa nei dettagli tipica del made in Italy, valorizza non solo la componente produttiva, ma soprattutto le qualità estetiche, di resistenza e di sicurezza dei prodotti, senza alcun compromesso sul design.
“Ogni metro quadrato di superficie può diventare produttivo”, spiega Cimatti. “ Non si tratta più solo di rinnovabile come l’abbiamo pensata finora: dobbiamo guardare al valore degli edifici come strumenti di riqualificazione, miglioramento della vita quotidiana e dell’estetica degli edifici”.
Per Cimatti, la Ricerca e Sviluppo è un pilastro fondamentale, un elemento che ha portato l’azienda a stringere accordi di collaborazione con importanti realtà universitarie italiane, tra cui la Luiss di Roma, l’Alma Mater Studiorum di Bologna e il Politecnico di Milano. Queste partnership non solo alimentano l’innovazione, ma danno il via a un progetto di Academy per supportare la crescita di professionisti e tecnici nazionali con competenze specifiche, garantendo che il talento italiano continui a guidare la rivoluzione del fotovoltaico integrato.












