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New European Bauhaus Prize: i 22 progetti premiati nel 2025

La Commissione europea ha annunciato i vincitori dei premi 2025 del New European Bauhaus, riconoscendo 22 progetti che uniscono sostenibilità, inclusione ed estetica. Novità di quest’edizione: un premio speciale dedicato all’housing accessibile e il debutto della categoria riservata ai piccoli comuni, segnale del crescente radicamento dell’iniziativa in tutta Europa

New European Bauhaus 2025: i premi alla sostenibilità
Immagine generata con IA

I New European Bauhaus Prize 2025

Dal 2021, il New European Bauhaus rappresenta il volto culturale e progettuale del Green Deal europeo, capace di connettere architettura, innovazione e inclusione sociale. Per confermare il determinante ruolo di questo movimento nella transizione energetica europea, ogni anno vengono premiati i progetti che meglio hanno saputo interpretare gli obiettivi e la visione a lungo termine dell’iniziativa. Sono 22 le proposte incoronate nell’edizione 2025 in quattro categorie tematiche: riconnettersi con la natura, riacquistare il senso di appartenenza, dare priorità ai luoghi e alle persone più fragili, dare forma a un ecosistema industriale circolare.

I progetti sono stati suddivisi tra i Champions, ovvero interventi già completati e con risultati concreti, e le Rising Stars, concetti e prototipi sviluppati da giovani under 30. 

Il format dei premi conferma la struttura già vista nell’edizione 2024, che aveva posto l’accento su rigenerazione urbana e ricostruzione ucraina. L’attuale edizione amplia ulteriormente il raggio d’azione, con un’attenzione più marcata alle sfide abitative e alle comunità locali.

Le quattro categorie dei premi

Tra i Champions, spiccano Green Axes and Squares, la cooperativa austriaca die HausWirtschaft che integra residenzialità, spazi di lavoro e assistenza, e il progetto lituano HempForma che rilancia la canapa come materiale circolare per pannelli acustici. In Ucraina, Promprylad ha trasformato una fabbrica in un hub per innovazione e coesione sociale.

Nelle Rising Stars, si distinguono il progetto Pollino in Ungheria, che trasforma la segnaletica urbana in habitat per impollinatori, l’iniziativa estone di co-progettazione di cortili comunitari con materiali riciclati e l’italiana UN_SKIN, che sperimenta biomateriali alternativi alla pelle.

Alla cerimonia di Bruxelles, la presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha dichiarato: “Il nostro obiettivo è rendere gli alloggi più accessibili, sostenibili e di migliore qualità. Una casa non è solo muri e tetto. Si tratta di sicurezza e appartenenza”.

Housing sostenibile: il nuovo premio speciale

La necessità di risolvere il problema della crisi abitativa e della carenza di alloggi, ha spinto ad introdurre per la prima volta un premio speciale: il NEB Affordable Housing Prize, che ha incoronato quattro progetti completati in Danimarca, Francia, Germania e Paesi Bassi. Le iniziative dimostrano come sia possibile coniugare accessibilità economica, efficienza energetica e inclusione sociale. Questo focus sull’abitare sostenibile rappresenta una risposta diretta all’emergenza abitativa che interessa numerosi Stati membri, rafforzando il ruolo del New European Bauhaus come leva di policy a supporto delle strategie urbane dell’UE.

Piccoli comuni sostenibili: un riconoscimento inedito

Un’altra novità è rappresentata dal premio New European Bauhaus Boost for Small Municipalities, che ha coinvolto 20 piccoli comuni europei. Da villaggi greci e spagnoli a realtà italiane e nordiche, le comunità locali hanno mostrato come la transizione ecologica non riguardi solo le metropoli ma anche i centri minori, capaci di avviare progetti di rigenerazione ambientale e inclusione sociale. Questa iniziativa, sostenuta dal Parlamento europeo, ha l’obiettivo di abbattere le prime barriere che spesso ostacolano le amministrazioni più piccole nell’avvio di progetti innovativi.

New European Bauhaus e prospettive future: verso il Festival 2026

Guardando al futuro, la Commissione ha lanciato la call per il Festival del New European Bauhaus 2026, che si terrà dal 9 al 13 giugno a Bruxelles. Architetti, imprese, enti locali e cittadini avranno tempo fino al 15 ottobre 2025 per candidarsi alla fiera e alla sezione “fest”, mentre il termine per gli eventi satellitari è fissato al 31 dicembre 2025. Parallelamente, è stato aperto un concorso di design per studenti dedicato al trofeo ufficiale dell’edizione 2026.

Dal Green Deal europeo ai progetti locali

Nato nel 2021 dal discorso sullo Stato dell’Unione di Ursula von der Leyen, il New European Bauhaus è cresciuto fino a coinvolgere 2.000 membri e quasi 500 progetti. Nei cinque anni di premi, sono state ricevute oltre 5.700 candidature, con 94 progetti vincitori e più di 2 milioni di euro di sostegno distribuiti.

Il legame con il Green Deal europeo è sempre più evidente: i progetti premiati non si limitano a sperimentare nuove forme estetiche e tecnologiche, ma concretizzano modelli replicabili di rigenerazione urbana, edilizia circolare e housing inclusivo. La traiettoria del New European Bauhaus, dai primi riconoscimenti del 2021 ai premi 2024 fino alle innovazioni del 2025, testimonia come questa iniziativa sia ormai un pilastro della trasformazione sostenibile europea.

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About Author / Alessia Bardi

Alessia Bardi è General Manager di Rinnovabili, dove unisce la visione strategica a una profonda competenza tecnica nel settore della sostenibilità. Precedentemente responsabile delle sezioni Green Building e Smart City, guida oggi l'approfondimento editoriale su temi cruciali quali l'efficienza energetica, l'innovazione urbana e la transizione climatica, forte del suo background in content strategy e organizzazione di eventi. Nel suo ruolo, agisce da ponte strategico tra il team editoriale e commerciale per integrare contenuti di valore, sales e nuovi progetti. Architetto con formazione al Politecnico di Milano, ha consolidato la sua carriera nell’ambito della progettazione sostenibile, bioedilizia e urbanistica, arricchita da esperienze internazionali in Spagna, Africa e India. Appassionata di design thinking e approcci cross-disciplinary, la sua visione è consolidare e implementare il ruolo di Rinnovabili quale media company di riferimento del settore, potenziando l'autorevolezza dei contenuti con forme di comunicazione innovative e di alto impatto. Crede fermamente che l'informazione di qualità e l’innovazione tech-driven siano leve decisive per accelerare la decarbonizzazione e generare soluzioni sostenibili e scalabili.