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2050, le città sostenibili ci avranno fatto risparmiare 15 trilioni di €

Nel 2050 grazie agli sforzi delle città sostenibili nel mondo si risparmieranno 15 trilioni di euro. Trasporti, greenbuilding e rifiuti sono i punti chiave

2050, le città sostenibili ci avranno fatto risparmiare 15 trilioni di €

 

(Rinnovabili.it) – Le città sostenibili oltre a farci consumare meno, a ridurre il nostro impatto sull’ambiente e a tutelare la nostra salute, ci faranno risparmiare cifre esorbitanti. Secondo l’ultimo New Climate Economy Report, in tutto il mondo entro il 2050 grazie alle misure prese per progettare città sempre meno impattanti, si risparmieranno oltre 17 trilioni di dollari – circa 15 trilioni di euro.

 

“I passi che portano le città a diminuire la loro impronta di carbonio riducono anche le spese per l’energia e contribuiscono ad attrarre nuovi residenti ed imprese”, ha dichiarato  Michael R. Bloomberg, inviato speciale per le città e il cambiamento climatico del Segretario Generale delle Nazioni Unite. “Questo rapporto può contribuire ad accelerare i progressi che le città stanno facendo in questo campo, mettendo in evidenza le politiche intelligenti e promuovendo la cooperazione attraverso iniziative come il Compact of Mayors.”

 

Il Compact of Mayors è una coalizione globale di sindaci e funzionari che si impegna a ridurre le emissioni dei gas serra locali, migliorare la resilienza ai cambiamenti climatici e monitorare i progressi in modo trasparente.

 

I tre punti per le città sostenibili del New Climate Economy Report

Secondo il rapporto un buon sindaco per prima cosa deve preoccuparsi del trasporto pubblico, soprattutto nelle nuove città dei paesi in via di sviluppo. Avere la possibilità di spostarsi facilmente con metro e autobus modella lo stile di vita delle persone ed è importante che la forma della città non ostacoli questo tipo di viabilità.

Un altro aspetto molto importante da tenere in considerazione è l’efficienza energetica degli edifici. In fase di costruzione un edificio green costa solamente il 5% in più di uno energivoro, ma il ritorno economico è assicurato in tempi brevissimi.

Il terzo argomento su cui focalizzarsi mentre si pensa ad una nuova città è lo smaltimento dei rifiuti, quindi è importante progettare un adeguato sistema per garantire la più alta percentuale di riciclo possibile.

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Turbine eoliche ad asse verticale, efficienza migliorata del 200%

Dall'EPFL svizzero il primo studio che applica un algoritmo di apprendimento automatico alla progettazione della pale delle turbine VAWT

Turbine eoliche ad asse verticale
via depositphotos

Nuovi progressi per le turbine eoliche ad asse verticale

Un aumento dell’efficienza del 200% e una riduzione delle vibrazioni del 70%. Questi due dei grandi risultati raggiunti nel campo delle turbine eoliche ad asse verticale,  presso l’UNFoLD, il laboratorio di diagnostica del flusso instabile della Scuola Politecnica Federale di Losanna (EPFL). Il merito va a Sébastien Le Fouest e Karen Mulleners che, in un’anteprima mondiale hanno migliorato questa specifica tecnologia impiegando un algoritmo di apprendimento automatico.

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Turbine eoliche VAWT, vantaggi e svantaggi

Si tratta di un progresso a lungo atteso dal comparto. Le turbine eoliche ad asse verticale o VAWT per usare l’acronimo inglese di “Vertical-axis wind turbines” offrono sulla carta diversi vantaggi rispetto ai classici aerogeneratori ad asse orizzontale. Ruotando attorno ad un asse ortogonale al flusso in entrata, il loro lavoro risulta indipendente dalla direzione del vento, permettendogli di funzionare bene anche nei flussi d’aria urbani. Inoltre offrono un design più compatto e operano a frequenze di rotazione più basse, il che riduce significativamente il rumore e il rischio di collisione con uccelli e altri animali volanti. E ancora: le parti meccaniche della trasmissione possono essere posizionate vicino al suolo, facilitando la manutenzione e riducendo i carichi strutturali.

Perché allora non sono la scelta dominante sul mercato eolico? Come spiega lo stesso Le Fouest, si tratta di un problema ingegneristico: le VAWT funzionano bene solo con un flusso d’aria moderato e continuo. “Una forte raffica aumenta l’angolo tra il flusso d’aria e la pala, formando un vortice in un fenomeno chiamato stallo dinamico. Questi vortici creano carichi strutturali transitori che le pale non possono sopportare“, scrive Celia Luterbacher sul sito dell’EPFL.

Energia eolica e algoritmi genetici

Per aumentare la resistenza, i ricercatori hanno cercato di individuare profili di inclinazione ottimali.  Il lavoro è iniziato montando dei sensori, direttamente su una turbina in scala ridotta, a sua volta accoppiata ad un ottimizzatore funzionante con algoritmi genetici di apprendimento. Di cosa si tratta? Di una particolare tipologia di algoritmi euristici basati sul principio della selezione naturale.

Quindi muovendo la pala avanti e indietro con angoli, velocità e ampiezze diverse, hanno generato una serie di profili di inclinazione. “Come in un processo evolutivo, l’algoritmo ha selezionato i profili più efficienti e robusti e ha ricombinato i loro tratti per generare una ‘progenie’ nuova e migliorata”. Questo approccio ha permesso a Le Fouest e Mulleners non solo di identificare due serie di profili di passo che contribuiscono a migliorare significativamente l’efficienza e la robustezza della macchina, ma anche di trasformare la più grande debolezza delle turbine eoliche ad asse verticale in un punto di forza. I risultati sono riportati su un articolo recentemente pubblicato sulla rivista Nature Communications.

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About Author / Stefania Del Bianco

Giornalista scientifica. Da sempre appassionata di hi-tech e innovazione energetica, ha iniziato a collaborare alla testata fin dalle prime fasi progettuali, profilando le aziende di settore. Nel 2008 è entrata a far parte del team di redattori e nel 2011 è diventata coordinatrice di redazione. Negli anni ha curato anche la comunicazione e l'ufficio stampa di Rinnovabili.it. Oggi è Caporedattrice del quotidiano e, tra le altre cose, si occupa quotidianamente delle novità sulle rinnovabili, delle politiche energetiche e delle tematiche legate a tecnologie e mercato.