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Automazione, intelligenza artificiale e centralità dell’uomo: la visione di Fanuc per l’industria 5.0

Automazione, intelligenza artificiale e centralità dell’uomo: la visione di Fanuc per l’industria 5.0

Nel percorso verso una nuova industrializzazione sostenibile e digitale, l’automazione rappresenta uno dei fattori abilitanti più importanti. Tra i leader mondiali in questo ambito, Fanuc – multinazionale giapponese attiva da oltre sessant’anni e presente con 270 sedi in tutto il mondo – offre soluzioni tecnologiche avanzate che spaziano dai controlli numerici per macchine utensili ai robot industriali e collaborativi, fino alle macchine per lo stampaggio a iniezione e ai centri di lavoro verticali.

Ne abbiamo parlato con Vera Mariani, Sales & Marketing Director di Fanuc Italia, che racconta come l’azienda stia guidando la trasformazione verso un’industria sempre più connessa, efficiente e attenta all’impatto ambientale. Un’evoluzione che trova la sua espressione più matura nel paradigma di Industria 5.0.

Tecnologia e sostenibilità: l’equilibrio dell’industria 5.0

Come spiega Vera Mariani, «Industria 5.0 rappresenta la sintesi tra tecnologia, innovazione e sostenibilità, con l’obiettivo di alleggerire le fatiche fisiche dell’uomo, aumentare la sicurezza e migliorare la competitività delle imprese».

Da sempre Fanuc lavora per ridurre l’impatto energetico e ambientale dei propri sistemi, sviluppando robot programmabili per minimizzare i consumi e macchine utensili progettate per ottimizzare l’efficienza dei motori. Un esempio concreto è rappresentato dalle presse a iniezione elettriche per la plastica, che consentono una riduzione dei consumi fino al 70% rispetto alle tecnologie tradizionali, garantendo al contempo un processo produttivo più preciso e con meno scarti.

Nella stessa direzione si inserisce la piattaforma Power Meter, che monitora e controlla i consumi energetici dei macchinari, fornendo dati utili alla rendicontazione e al miglioramento continuo dei parametri di efficienza.

L’uomo al centro del processo produttivo

Uno dei tratti distintivi dell’approccio Fanuc è la convinzione che l’automazione non si contrapponga al valore umano, ma ne amplifichi il potenziale. I robot collaborativi, ad esempio, sono progettati per condividere lo spazio di lavoro con l’operatore in totale sicurezza, riducendo l’affaticamento fisico e favorendo la qualità del lavoro.

In questa visione, la tecnologia diventa un alleato dell’essere umano, capace di accompagnarlo in una transizione industriale che valorizza la competenza e l’apprendimento continuo. L’automazione, sottolinea Mariani, «non è più un’opzione, ma una scelta obbligata per mantenere competitività, innovazione e qualità, elementi che da sempre caratterizzano il saper fare italiano».

Dalla connettività all’intelligenza artificiale

Per Fanuc, la produttività passa anche dalla qualità delle infrastrutture di connessione. In un contesto dove la digitalizzazione e la gestione dei dati sono essenziali, la qualità dei cavi e delle reti industriali è un elemento chiave per garantire efficienza, continuità e sicurezza dei processi.

È in questo ambito che si inserisce la complementarità con Prysmian, leader mondiale nella produzione di cavi e sistemi per energia e telecomunicazioni. L’affidabilità delle infrastrutture realizzate da Prysmian consente alle soluzioni di automazione di Fanuc di esprimere il massimo potenziale in termini di connettività, velocità di trasmissione e stabilità operativa. Due competenze che, integrate, abilitano la crescita di un ecosistema industriale realmente interconnesso e sostenibile.

Le soluzioni Fanuc integrano algoritmi di intelligenza artificiale che consentono ai macchinari di auto-programmarsi e migliorare le proprie prestazioni in modo autonomo, ottimizzando non solo la produttività ma anche i consumi energetici. I sistemi di visione, ad esempio, permettono ai robot di “decidere” in tempo reale come eseguire un’operazione, riducendo errori e tempi di fermo macchina.

Verso un futuro accessibile e integrato

Guardando al futuro, Fanuc punta a democratizzare l’automazione, rendendola più accessibile anche alle piccole e medie imprese. Ciò significa semplificare i linguaggi di programmazione, facilitare l’integrazione dei sistemi e avvicinare la tecnologia a chi lavora ogni giorno in produzione.

«L’intelligenza artificiale sarà sempre più parte della vita industriale», afferma Mariani, «e il nostro obiettivo è farla dialogare con l’uomo, permettendo di chiedere alle macchine cosa vogliamo che facciano, in linea con le strategie e la visione del futuro».

Con la sua esperienza nell’automazione e nella robotica, Fanuc si conferma un punto di riferimento per un’industria capace di unire innovazione, sostenibilità e centralità umana, contribuendo in modo concreto alla trasformazione digitale e produttiva del Paese.

In collaborazione con Prysmian

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