Rinnovabili • Economia blu

L’economia blu spinge la transizione verde

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Il nuovo rapporto sull’economia blu nell’Unione Europea dimostra i significativi passi avanti nel percorso verso la sostenibilità. Raggiungere un equilibrio tra sviluppo economico e conservazione dell’ambiente non è facile, ma le performance positive anche nel settore delle energie rinnovabili marine spingono verso l’innovazione e la collaborazione tra scienza, politica e società

Image by Dimitris Vetsikas from Pixabay Economia blu, il rapporto UE 2024 L’economia blu è un modello di sviluppo economico sostenibile che si preoccupa della salvaguardia e della valorizzazione dell’ecosistema marino. Ovviamente, l’economia blu è allineata all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per gli Obiettivi 7 (Energia pulita e accessibile), 12 (Consumo e produzione responsabili), 14 (Lotta contro il cambiamento climatico). Raggiungere un equilibrio tra sviluppo economico e conservazione dell’ambiente non sarà impresa facile, anche se nel 2023 l’Unione Europea ha fatto passi significativi nel percorso verso la sostenibilità. Come tutti i grandi obiettivi da raggiungere per ripristinare la salute del Pianeta, anche l’economia blu invita tutte le componenti della società a unirsi per lavorare insieme. Il rapporto 2024 sull’economia blu L’EU Blue Economy Report 2024 della Commissione Europea fa un’analisi completa dei vari settori che ruotano intorno alle risorse costiere e marine. L’obiettivo principale è proporre orientamenti da seguire per promuovere il progresso sostenibile nelle aree marine e costiere, in linea con il Green Deal. Il rapporto suddivide la blue economy in due macro gruppi di attività economiche: quelle marittime, comprese quelle intraprese negli oceani, nelle acque e nelle zone costiere, come la pesca di cattura e l’acquacoltura, estrazione di…
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About Author / Isabella Ceccarini

Lavora da più di trent’anni nel campo editoriale e giornalistico. Di formazione umanistica, è curiosa delle novità e affascinata dalla contaminazione tra saperi diversi. Non ama i confini mentali e geografici, è un’europeista sostenitrice dell’Italia, convinta che le sue grandi qualità – bellezza, arte, cultura, creatività – che il mondo ci invidia dovrebbero essere più apprezzate per primi dagli italiani. Promuove e sviluppa iniziative di comunicazione della scienza, di formazione giornalistica professionale e di sensibilizzazione sui temi della sostenibilità, ricerca, innovazione e formazione, nuove tecnologie, economia circolare. Organizza e modera tavole rotonde per mettere a confronto opinioni diverse.