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Raffreddamento auto d’estate, un pellicola riduce la temperatura fino a 6° gradi

Una collaborazione tra l'Università Nazionale di Seoul, il MIT, Hyundai e Kia ha portato allo sviluppo di una tecnologia rivoluzionaria in grado di raffreddare i veicoli senza consumare elettricità, riducendo emissioni e consumi energetici

Raffreddamento auto d'estate, un pellicola riduce la temperatura fino a 6° gradi
Immagine creata con IA

Creata una pellicola speciale per ridurre consumo energetico del raffreddamento auto

Basta una speciale pellicola protettiva per abbassare la temperatura interna dell’auto infuocata dal caldo sempre più estremo. I veicoli esposti alla radiazione solare in estate subiscono un rapido aumento della temperatura nell’abitacolo con conseguente notevole consumo di energia per il raffreddamento.

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Arriva dall’università Seoul National University, la soluzione progettata insieme al MIT e a due colossi coreani dell’auto Hyundai e Kia: un film di raffreddamento radiativo trasparente applicabile ai finestrini dei veicoli.

Oltre le pellicole oscuranti: come funziona la tecnologia

Questa tecnologia dissipa il calore direttamente verso l’esterno senza consumare energia elettrica, riducendo il surriscaldamento delle auto durante i torridi mesi d’estate. I test di validazione sono stati realizzati in diverse condizioni, paesi, stagioni e scenari di parcheggio e guida, dimostrando la capacità di abbassare la temperatura dell’abitacolo fino a 6 °C e di ridurre il consumo di energia per il raffreddamento di oltre il 20%.

A differenza delle pellicole oscuranti convenzionali o dei rivestimenti a bassa emissività, che si limitano a bloccare parte della radiazione solare in entrata senza riuscire a dissipare il calore già accumulato all’interno, la tecnologia STRC opera su due fronti: grazie a una struttura multistrato, la pellicola mantiene una trasparenza superiore al 70% (fondamentale per la sicurezza e la visibilità), riflette i raggi vicino-infrarossi del sole ed emette attivamente il calore interno verso l’esterno sotto forma di radiazioni nel medio-infrarosso.

Risultati record nei test su strada

La validità della tecnologia non è rimasta confinata ai laboratori. Sperimentazioni condotte su veicoli reali in diversi contesti climatici — tra cui Corea, Stati Uniti e Pakistan — hanno confermato l’efficacia del sistema sia in estate che in inverno, sia in sosta che durante la guida. Il tempo necessario per raggiungere una temperatura confortevole dopo l’accensione dell’aria condizionata si è ridotto di 17 minuti.

Fonte immagine Università Nazionale di Seoul

Raffreddamento auto, ridotto impatto ambientale

L’importanza di questa ricerca, pubblicata sulla prestigiosa rivista Energy & Environmental Science, risiede anche nel suo potenziale ecologico. Secondo le simulazioni del team di ricerca, se questa tecnologia venisse applicata a tutti i veicoli passeggeri negli Stati Uniti, si otterrebbe una riduzione delle emissioni di anidride carbonica di circa 25,4 milioni di tonnellate all’anno. Un impatto ambientale equivalente alla rimozione di circa 5 milioni di veicoli dalla circolazione.

Inoltre, per i veicoli elettrici, che hanno ancora più necessità di ridurre il consumo energetico della batterie, questa tecnologia rappresenta uno step importante per preservare l’autonomia minimizzando il dispendio energetico legato alla climatizzazione.

Verso la produzione su larga scala

“Questo studio è particolarmente significativo“, ha dichiarato Min Jae Lee, primo autore della ricerca, “perché convalida la tecnologia utilizzando veicoli reali in diverse condizioni nazionali e operative”. Il Professor Ko ha sottolineato come questo sia il primo studio a dimostrare sperimentalmente l’applicabilità efficace del raffreddamento radiativo trasparente in scenari automobilistici reali.

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About Author / Paolo Travisi

Paolo Travisi ha iniziato il suo percorso da giornalista nel 2004, come redattore del network televisivo 7Gold, una palestra professionale incredibile in cui è diventato giornalista professionista, realizzando servizi tv, dalla cronaca alla cultura, e collaborando a programmi e talk condotti da professionisti quali Aldo Biscardi, Alessandro Milan, David Parenzo. In parallelo all'esperienza televisiva, ha iniziato a scrivere per Il Messaggero web, all'epoca guidato da Davide Desario (attuale direttore di Adn Kronos) e poi a scrivere di scienza, tecnologia e cultura anche per l'edizione cartacea. La passione per la scrittura e la scienza, lo ha portato a collaborare con la “storica” rubrica TuttoScienze de La Stampa, con interviste a scienziati italiani ed internazionali. Dalla scienza alla sostenibilità, con la collaborazione con Green&Blue di Repubblica. Per Rinnovabili scrive quotidianamente e con grande entusiasmo di mobilità elettrica, realizza test drive delle auto e video per le pagine social.