Secondo uno studio americano condotto su quasi 30mila auto elettriche, il caldo estremo non modifica in modo sostanziale l'autonomia delle BEV

L’autonomia delle auto elettriche è una delle criticità che ne stanno ostacolando la diffusione. Motivo per cui i brand costruttori stanno cercando soluzioni migliori: tempi di ricarica di pochi minuti e batterie più efficienti, come quelle allo stato solido. Caldo e freddo sono due caratteristiche che incidono sulla durata delle batterie, e che abbassano l’autonomia delle BEV. Infatti, sono tanti gli studi internazionali che cercando alternative.
Con questo caldo estivo, che negli anni aumenterà come il cambiamento climatico in atto ci sta dimostrando, ci sarà un impatto sui km che possiamo percorrere? Si tratta di una preoccupazione più che legittima, ma è realmente così o si tratta di un pregiudizio diffuso e insensato?
A dissipare gran parte di queste incertezze arriva uno studio approfondito, condotto da Recurrent Auto, azienda specializzata nell’analisi dei dati dei veicoli elettrici. Ebbene la ricerca si è basata su un enorme campione di auto, 29.700 veicoli elettrici, provate sulla strada in condizioni reali. Quel che è emerso è una prospettiva che tende a rassicurarci sulla resilienza delle auto elettriche. Anche di fronte al calore estremo che supera i 32°.
Verità su caldo e batterie
I dati di Recurrent mostrano che le auto elettriche di ultima generazione sono eccezionalmente resilienti alle alte temperature. Infatti, lo studio ha rivelato che la maggior parte dei veicoli elettrici subisce una perdita di autonomia minima, generalmente inferiore al 5%, anche quando le temperature esterne superano i 32-38 gradi Celsius. Ovviamente, se la temperatura continua a salire, allora l’impatto sull’autonomia può essere anche del 17-18%. Al contrario, sembra che il freddo estremo agisca in modo importante sulla perdita di autonomia. Ma perché questa resilienza straordinaria?
Ruolo dell’aria condizionata
Quando il termometro schizza in alto, dobbiamo accendere il sistema di climatizzazione che consuma solo una minima porzione di energia della batteria di trazione, grazie al sistema di gestione termica BTMS. Ed è questo il motivo principale per cui si ha una leggera riduzione dell’autonomia collegata al raffreddamento dell’abitacolo della BEV.
Sistemi di gestione termica della batteria
Il vero “eroe” di questa resistenza al caldo dunque, è il sistema di gestione termica della batteria, BTMS. Infatti, le batterie agli ioni di litio operano in modo ottimale all’interno di un intervallo di temperatura specifico, di solito compreso tra i 20°C e i 25°C. Temperature eccessivamente alte o basse possono, nel lungo termine, accelerare il degrado. Per questo motivo, ogni auto elettrica moderna è dotata di un BTMS avanzato, che utilizza fluidi refrigeranti (o, in alcuni casi, sistemi ad aria) per mantenere costantemente la batteria nella sua zona di comfort termica. Un processo però, che consuma solo una piccola quantità di energia, e protegge la salute a lungo termine della batteria, garantendo prestazioni ottimali.
Star dell’autonomia al caldo
Lo studio di Recurrent ha fatto il suo dovere fino in fondo, mettendo in luce performance diverse tra i modelli di auto elettriche provate su strada, evidenziando come alcune architetture siano particolarmente efficaci. Qui sotto un grafico con le performance di autonomia delle batterie in condizioni standard rapportate con temperature a 32° C, mentre sul lato sinistro del grafico sono riportati i km di autonomia, che nel caso della Tesla Model S, superano i 600 km.

Dall’analisi di Recurrent Auto si evince la differenza tra i due stati, ma le variazioni non sono così significative. Nel caso di BMW i4 è stata di appena il 2% e per Audi e-tron del 2.03%. Invece per Hyundai Ioniq 5 si è arrivati al 2.99%, mentre per VW ID.4 si arriva a 5.14%. Per quanto riguarda le Tesla si passa dal 5 al 9% a seconda dei modelli. Quella che ha sofferto di più il caldo è Kia Niro EV con una perdita di autonomia dell’11.87%.
Consigli pratici migliorare autonomia
Anche se le auto elettriche, non vengono danneggiate nell’autonomia dal caldo estivo, ecco comunque una serie di semplici accorgimenti possono massimizzare l’autonomia e il comfort durante le giornate più calde:
- Pre-condizionamento dell’abitacolo: Utilizzare l’app del tuo veicolo per raffreddare l’abitacolo mentre l’auto è ancora collegata alla stazione di ricarica. In questo modo, l’energia per la climatizzazione proviene dalla rete elettrica e non dalla batteria del veicolo.
- Parcheggio all’ombra: Se possibile, parcheggia l’auto in un luogo ombreggiato. Questo riduce il calore accumulato nell’abitacolo e limita il lavoro dell’aria condizionata all’avvio.
- Monitora la pressione degli pneumatici: Le alte temperature possono influenzare la pressione degli pneumatici. Assicurati che siano gonfiati correttamente per ottimizzare l’efficienza energetica.
- Guida efficiente: Anche se ovvio, una guida fluida, senza accelerazioni o frenate brusche, riduce il consumo di energia in qualsiasi condizione, anche con il climatizzatore acceso.
Dunque le preoccupazioni legate alla diminuzione della percorrenza o a un rapido degrado della batteria in estate sono in gran parte infondate per i veicoli moderni. Inoltre i continui progressi nella gestione termica delle batterie e nell’efficienza dei sistemi di climatizzazione stanno rendendo le auto elettriche compagne di viaggio sempre più affidabili e performanti in ogni stagione.












