
La coreana KIA ha sempre qualcosa da dire. I suoi modelli puntano ad innovare e ad inserirsi in un mercato molto affollato, offrendo qualcosa di differente dagli altri brand. Al Salone di Parigi 2026, abbiamo incontrato Giuseppe Bitti, che dal 2024 ricopre il ruolo di Presidente e Ceo di Kia Italia. Ed è stato lui stesso a raccontarci la novità di punta al salone parigino: la KIA Seltos Hybrid.
Che modello è per KIA?
E’ un SUV di dimensioni relativamente compatte che va ad affiancare lo Sportage, che è il nostro SUV best seller, completando la gamma delle motorizzazioni disponibili; infatti la versione Full Hybrid viene offerta sia con trazione a due ruote motrici che con quattro ruote motrici e va a completare un po’ quella che è la presenza di Kia nel mondo dei SUV ibridi.
Parliamo dello stile?
Da un punto di vista stilistico riprende quelli che sono gli stilemi che abbiamo visto sulla gamma elettrica di Kia, quindi il design riguarda il muso con il famoso concetto degli Opposite United che rappresenta un po’ gli ultimi modelli che abbiamo presentato negli scorsi anni qui declinato però su una vettura con una motorizzazione più tradizionale.
KIA sta puntando per il mercato italiano ad una motorizzazione particolare: la Tri-Fuel?
Esatto, la versione Tri-Fuel è un’auto che ha tutti i vantaggi del Full Hybrid, con un motore elettrico che contribuisce alla trazione dell’auto con la conversione a GPL. Da un punto di vista prestazionale consente di mantenere le stesse caratteristiche del modello ibrido-benzina con i vantaggi del GPL. In un momento in cui il caro carburante sta penalizzando particolarmente gli automobilisti europei, abbiamo la possibilità di rifornire l’auto a 0,75 centesimi di euro al lito; sostanzialmente è come avere un’auto benzina che fa quasi 40 chilometri con un litro.
Parlando appunto di caro carburante, dal vostro osservatorio i clienti che si rivolgono a Kia quanto chiedono le auto elettriche, quanto apprezzano anche questa novità del Tri-Fuel?
Credo che in questo momento sia importante poter offrire ai clienti una gamma molto ampia, sia per quanto riguarda le dimensioni dell’auto, infatti noi partiamo dalla Picanto che è la nostra city car in un segmento dove la richiesta non accenna a scemare fino a salire al segmento B, C, D ed E con tutte le soluzioni tecnologiche possibili. Partiamo dal Mild Hybrid, la versione più leggera di ibridizzazione dei motori benzina, per poi avere il Full Hybrid e il Plug-in Hybrid sullo Sportage. E ancora le versioni B-Fuel e Tri-Fuel, fino alla gamma elettrica. In questo momento gli italiani sono un po’ ad un bivio perché da un lato c’è chi ha già sposato l’elettrificazione, e quindi lo vediamo in crescita seppur senza il supporto nella politica di incentivazioni per l’acquisto delle auto elettriche, e senza una politica energetica di protezione per chi deve rifornire un’auto elettrica perché i costi delle ricariche pubbliche in Italia sono molto onerosi.
Quando sarà il momento migliore per le elettriche?
Al di là del fatto che ora i carburanti normali sono aumentati tantissimo, però credo che l’auto elettrica dovrebbe esprimere un vantaggio a cui non poter dir di no, per cui questo è un elemento che ancora manca. Comunque è importante avere le altre tecnologie tradizionali che permettono a tutti di scegliere una transizione verso l’elettrico che però lascia ancora spazio per i diversi livelli di convinzione dei clienti verso il full electric.












