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Hyundai SantaFe: le grandi dimensioni non passano mai di moda?

Abbiamo provato sulle strade della capitale la Hyundai SantaFe ed ecco come è andato il nostro test drive

Hyundai SantaFe, le dimensioni non passano mai di moda
Immagine di Paolo Travisi
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Hyundai SantaFe, quando le dimensioni possono fare la differenza

Non è un’auto che passa inosservata. Per dimensioni e design fuori dallo standard, la quinta generazione di Hyundai Santa Fe cattura lo sguardo. Dopo la Hyundai Ioniq 9, abbiamo testato anche questo Suv di grandi dimensioni, pieno segmento D, con i suoi 483 cm di lunghezza e 190 cm di larghezza, è un veicolo pensato per un utilizzo su strade comode, e per coprire lunghe percorrenze. Non è la prima auto che viene in mente per muoversi in città, ma la coreana nasce per palati specifici: grandi spazi interni, famiglia numerosa, lunghi viaggi o frequenti. A bordo, infatti, trovano posto fino a 7 persone, o 5 persone con tanto bagagliaio. Le forme squadrate della parte posteriore, ricordano certe auto americane del passato e possono non piacere (subito), ma è una scelta puramente soggettiva. Come sempre quando si parla di prodotti e auto.

Immagine di Paolo Travisi

Due motori per la SantaFe

Hyundai ha optato per due sole motorizzazioni. Prima ha debuttato con la full hybrid 1.6 a benzina da 215 cavalli, abbinato a un motore elettrico e a un cambio automatico a 6 rapporti, con trazione anteriore o integrale; poi è arrivato anche il powertrain plug-in che compie un vero e proprio salto prestazionale, portando la potenza complessiva a 288 CV e garantendo una guida più fluida. 

Sette posti: che meraviglia

Nella nostra guida quotidiana abbiamo provato la Hyundai Santa Fe HEV 1.6 4WD, dotata di 7 posti con allestimento Calligraphy Pack sulle strade di Roma, dove la sensazione di guida è stata molto buona. Scorre veloce sul Gra o in tangenziale, con una buona accelerazione nonostante la stazza, in curva è un po’ morbida, ma viste le dimensioni ci sta; si apprezza la prontezza di risposta del sistema ibrido, anche se poi la progressione non è delle più grintose; il motore elettrico assicura partenze immediate e lavora fluidamente riducendo i consumi. 

Tecnologia top e guida comoda di Hyundai SantaFe

Con la guida rialzata, la visibilità è ottimale, e si percepisce un grande senso di stabilità e sicurezza. D’altronde le misure contano. Chiaro, non si cercano le prestazioni, Santa Fe è comunque un’auto che si fa apprezzare per la sua vivacità in modalità Sport. In manovra non è immediato il feeling, e si deve prendere la mano con un’auto così lunga e larga, ma la dotazione tecnologica di bordo è veramente di altissimo livello, e facilita il tutto. Come la limitazione nell’accelerazione durante le manovre di parcheggio quando il sensore evidenzia una distanza minima critica dall’auto che precede o segue.

Immagine di Paolo Travisi

Comodità e infotainment

A bordo la SantaFe offre il suo meglio per comodità dei sedili, (bellissimi quelli in pelle nappa) sia avanti che dietro, silenziosità alla guida, per la pregevolezza dei materiali, tanto che non si percepisce nulla di economico all’interno. Anzi, belle le finiture. Anche la tecnologia per connettività e sicurezza di bordo convince. Nella nostra versione abbiamo testato la Calligraphy Pack, che dota la Santa Fe di cerchi in lega da 20”, impianto audio BOSE, Head-Up Display, doppio caricatore wireless, cassetto UV-C, sedili relax stile chaise longue che sono rinfrescati e riscaldati. I due display principali, entrambi di 12,3”, sono riuniti in un unico supporto.

Quanto costa la Hyundai SantaFe

Buona la disponibilità di spazio per i piccoli oggetti; per il secondo cassetto, che affianca quello principale c’è un sistema che disinfetta gli oggetti tramite raggi UV (in optional). Inoltre, l’attenzione di chi sta guidando è monitorata da una telecamera che segnala l’eventuale distrazione, ma questa dotazione ormai è presente sulle auto di nuova generazione.

Inoltre, la Digital Key 2.0 consente di aprire, chiudere e avviare il veicolo tramite smartphone o smartwatch compatibili, ed elimina la necessità di tenere con sé la chiave fisica del veicolo. Alla base dell’offerta si parte da poco più di 51.200mila euro, con una già ampia dotazione di livello, fino alla plug-in con l’allestimento XClass, che arriva a 63mila euro.

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About Author / Paolo Travisi

Paolo Travisi ha iniziato il suo percorso da giornalista nel 2004, come redattore del network televisivo 7Gold, una palestra professionale incredibile in cui è diventato giornalista professionista, realizzando servizi tv, dalla cronaca alla cultura, e collaborando a programmi e talk condotti da professionisti quali Aldo Biscardi, Alessandro Milan, David Parenzo. In parallelo all'esperienza televisiva, ha iniziato a scrivere per Il Messaggero web, all'epoca guidato da Davide Desario (attuale direttore di Adn Kronos) e poi a scrivere di scienza, tecnologia e cultura anche per l'edizione cartacea. La passione per la scrittura e la scienza, lo ha portato a collaborare con la “storica” rubrica TuttoScienze de La Stampa, con interviste a scienziati italiani ed internazionali. Dalla scienza alla sostenibilità, con la collaborazione con Green&Blue di Repubblica. Per Rinnovabili scrive quotidianamente e con grande entusiasmo di mobilità elettrica, realizza test drive delle auto e video per le pagine social.