Alla fiera di Rimini il costruttore olandese presenta la New Generation XD 100% elettrica, guarda a idrogeno e ibrido e punta sull’assistenza da remoto per ridurre i fermi macchina

Ecomondo sta diventando sempre più centrale per i costruttori di truck. Una vetrina per raccontare come i mezzi pesanti stiano facendo ogni sforzo industrialmente possibile per andare incontro agli obiettivi di decarbonizzazione dell’Ue. Il messaggio è unanime, così come è unanime la difficoltà di intercettare la domanda degli operatori di logistica ed autotrasporto nella scelta di camion elettrici.
DAF punta sull’innovazione tecnologica
La risposta ad una transizione ecologica non semplice, da parte del gruppo olandese DAF risiede nell’innovazione tecnologica. Non più e non solo sui motori endotermici diesel, che con 4 km al litro ormai hanno raggiunto il massimo in termini di efficienza, ma la strada verso l’elettrico – nonostante i numeri siano ancora piccoli – resta il faro industriale dei prossimi anni. A confermarlo, in conferenza stampa da Fiera Rimini è Massimo Dodoni, AD di DAF secondo il quale, il percorso europeo di riduzione delle emissioni di CO₂ al 43% entro il 2030 è raggiungibile, solo puntando sui mezzi elettrici oggi e al contempo sviluppando quelli a idrogeno verde insieme a soluzioni ibride.
Il New Generation XD elettrico, un mezzo che lavora
A Ecomondo 2026, DAF ha portato il modello New Generation XD 100% elettrico di ultima generazione con autonomia fino a 500 km in versione 6×2 allestito con gancio sollevatore. Le nuove versioni garantiscono maggiore capacità di carico, elevata manovrabilità e versatilità, ideali per distribuzione pesante, allestimenti ribaltabili e impieghi gravosi in cantiere. “DAF crede tantissimo nella transizione energetica ovviamente, ma ci crede con veicoli che sono ormai non più il futuro, ma il presente. Il New Generation XD portato a Ecomondo è un veicolo che lavora, quindi non è solo da dimostrazione, per cui siamo entrati nel mondo dell‘ambiente, construction e sicuramente nella gestione ambientale anche con i veicoli elettrici.” spiega Mauro Monfredini, responsabile marketing DAF Italia.
Una gamma interamente elettrica per ambiente e construction
Dunque, L’obiettivo della casa costruttrice è dimostrare che l’elettrificazione nei settori della gestione ambientale e del construction non è un concetto astratto per il futuro, ma una soluzione operativa già pronta per il lavoro quotidiano su strada. “DAF deve seguire quello che la Comunità Europea ha chiesto, una decarbonizzazione progressiva. Ovviamente nessuno potrà raggiungerla soltanto con il diesel, che è una tecnologia matura, con consumi eccezionali e una CO2 ridotta, ma non riusciremo ad arrivare a questi livelli. Per questo da due anni abbiamo progressivamente portato tutta la gamma 100% elettrica, con versioni trattori, carri, 2, 3, 4 assi e mezzi d’opera” .
Idrogeno verde e ibrido: i test in Europa e Stati Uniti
Oltre l’elettrificazione, dicevamo dell’opportunità dell’idrogeno verde, che per essere prodotto ha bisogno di acqua ed energia da fonti rinnovabili. Ci dice ancora Monfredini: “Ci stiamo già preparando per il futuro con dei test negli Stati Uniti e in Europa dei veicoli a idrogeno, sia a combustione interna sia fuel cell. Ovviamente allo studio c’è anche l’ibrido, ci sono parecchi veicoli nelle strade europee già testati che entreranno quando la Comunità Europea finalmente sdoganerà anche l’ibrido nel conteggio della diminuzione di CO2.”
Uptime: assistenza da remoto per ridurre i fermi macchina
Ma è la tecnologia, la vera chiave di volta per attrarre operatori della logistica e del trasporto merci, con l’obiettivo di ridurre i fermi macchina, quindi i costi legati all’inefficienza operativa. Uptime è il concetto sviluppato da DAF per ampliare il servizio di assistenza tramite un monitoraggio continuo da remoto. “Attraverso la connettività riusciamo a fare una pre-diagnosi da remoto e tramite una centrale che contatta il concessionario, il cliente viene avvisato sugli allarmi che potrebbero interessare il camion, avvisandolo in anticipo di passare in officina per diminuire tempi di attesa ed intervento“, spiega Massimo Dodoni, AD di DAF.
Aggiornamenti software over-the-air
Un sistema di aggiornamenti software da remoto evita che l’autista passi in officina se si tratta solo di un upgrade della centrale. A veicolo fermo arriva un avviso al conducente che tramite Wi-Fi scarica il software e può ripartire.












