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Camion a guida autonoma, il test in Germania per la grande distribuzione

Un camion senza cabina, di livello SAE 4 e dotato di funzione di guida autonoma, opera quotidianamente grazie a un'autorizzazione senza precedenti rilasciata dall'Autorità federale tedesca per i trasporti automobilistici

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Camion a guida autonoma, il test in Germania per la grande distribuzione
Fonte immagine Einride

Camion a guida autonoma, la Germania è prima della classe

Un gigantesco passo in avanti nella logistica per la grande distribuzione. Un camion a guida autonoma senza neanche la cabina di comando è in fase di testing sulle strade della Germania, al servizio di un colosso della GDO, l’azienda tedesca LIDL. Il mezzo pesante, realizzato da Einride, azienda svedese tech fondata nel 2016, ha un livello di autonomia di livello 4 SAE, che gli consente di muoversi su un tragitto prestabilito senza nessun ausilio umano a bordo. Nessuno che controlla sul mezzo, ma non manca il monitoraggio da remoto e la possibilità di manovre eseguite da umane a bassa velocità. Il camion autonomo si muove quotidianamente su una strada pubblica in Germania.

Sperimentazione unica in Europa

La sperimentazione operativa è stata autorizzata con un permesso ufficiale rilasciato dall’Autorità federale per i trasporti automobilistici, ed è il primo del suo genere in Germania, tra i Paesi europei più rigorosi sulle normative che riguardano la sicurezza stradale. Il camion è stato utilizzato per il trasporto merci tra un magazzino, un centro di distribuzione Lidl e un punto vendita della catena di supermercati, percorrendo un tratto piuttosto breve, per un turno di lavoro al giorno su cinque settimanali.

Mancano gli autisti: grazie alla tecnologia

Le due aziende puntano ad espandere il percorso verso un modello completo di consegna a più fermate e sono attualmente in corso discussioni per ulteriori implementazioni. Se l’automazione, la robotica e l’IA “minacciano” di sottrarre opportunità di lavoro a noi umani, in realtà l’autotrasporto europeo è uno dei settori maggiormente in crisi, afflitto da una carenza cronica di autisti, necessari a garantire la continuità del flusso di merci. Questa tecnologia sarebbe realmente fondamentale per la filiera della GDO e logistica.

“Einride sta già effettuando consegne autonome reali, con volumi e tempistiche reali, per clienti negli Stati Uniti e in Europa. La Germania è uno dei mercati chiave di Einride e siamo entusiasti di portare ora questa tecnologia sulle strade pubbliche del più grande mercato europeo dei trasporti su strada, e di dimostrarne il valore insieme a Lidl e all’intero ecosistema di Schwarz Group”, ha dichiarato Roozbeh Charli, Amministratore Delegato di Einride. L’obiettivo è dimostrare che le operazioni quotidiane senza conducente possono creare valore fin da subito, in uno dei mercati logistici più esigenti d’Europa, e portare l’innovazione high-tech al centro della vendita al dettaglio quotidiana, anziché tenerla ai margini.

Camion guida autonoma di Einride: come funziona

La piattaforma dell’azienda svedese integra l’IA applicata al trasporto merci, una tecnologia autonoma proprietaria e una delle più grandi flotte di veicoli pesanti elettrici al mondo. Sotto il profilo strettamente ingegneristico e gestionale, l’integrazione tra la flotta Einride e la rete logistica di Lidl si fonda sull’interconnessione tra i veicoli elettrici cabless e la piattaforma software Einride Saga. I camion a propulsione puramente elettrica, caratterizzati da un’architettura di bordo a guida autonoma di Livello 4 – gestita dall’algoritmo Einride Driver tramite sensori, 4 LiDAR, 6 radar e 9 telecamere – operano in sincronia dinamica con i centri di distribuzione.

Attraverso l’elaborazione in tempo reale dei dati di telemetria, il sistema ottimizza le finestre di ricarica ad alta potenza, la pianificazione energetica dei percorsi e la gestione del carico utile basandosi sulle fluttuazioni dei flussi di magazzino. L‘assenza fisica del conducente e il supporto del monitoraggio remoto riducono il Total Cost of Ownership delle tratte ricorsive, massimizzando al contempo l’efficienza chilometrica e azzerando le emissioni dirette lungo la catena del freddo e della distribuzione a secco.

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About Author / Paolo Travisi

Paolo Travisi ha iniziato il suo percorso da giornalista nel 2004, come redattore del network televisivo 7Gold, una palestra professionale incredibile in cui è diventato giornalista professionista, realizzando servizi tv, dalla cronaca alla cultura, e collaborando a programmi e talk condotti da professionisti quali Aldo Biscardi, Alessandro Milan, David Parenzo. In parallelo all'esperienza televisiva, ha iniziato a scrivere per Il Messaggero web, all'epoca guidato da Davide Desario (attuale direttore di Adn Kronos) e poi a scrivere di scienza, tecnologia e cultura anche per l'edizione cartacea. La passione per la scrittura e la scienza, lo ha portato a collaborare con la “storica” rubrica TuttoScienze de La Stampa, con interviste a scienziati italiani ed internazionali. Dalla scienza alla sostenibilità, con la collaborazione con Green&Blue di Repubblica. Per Rinnovabili scrive quotidianamente e con grande entusiasmo di mobilità elettrica, realizza test drive delle auto e video per le pagine social.