Tutto il trasporto pubblico a 9 euro: com’è andato l’esperimento della Germania?

Gli effetti a favore del clima sono “dimostrabili” e si registra anche un cambiamento nella mentalità degli utenti verso la mobilità sostenibile: il bilancio di 3 mesi di sperimentazione del 9-Euro-Ticket

Trasporto pubblico: con il biglietto unico, la Germania ha tagliato 1,8 mln t CO2
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Da fine maggio si può usare tutto il tpl tedesco con un biglietto mensile a prezzo agevolato

(Rinnovabili.it) – 52 milioni di biglietti venduti dalla fine di maggio, contro i 10 milioni di abbonati in tempi normali. Con effetti “dimostrabili” nella lotta contro il cambiamento climatico. Il più evidente: -1,8 milioni di tonnellate di CO2 emesse (600mila t al mese), pari all’inquinamento prodotto dall’energia consumata da 350mila case in un anno. È il bilancio – più che positivo dal punto di vista climatico – dell’esperimento tedesco di quest’estate: un solo biglietto a 9 euro valido per tutto il trasporto pubblico nazionale.

Secondo i dati diffusi ieri dalla VDV, l’associazione delle aziende dei trasporti tedesche, solo ad agosto il 17% degli utenti che hanno acquistato il biglietto agevolato ha preferito tram, metro e treno al solito viaggio in auto. E 1 utente su 10 sostituisce almeno un tragitto quotidiano in auto con il tpl, percentuale in crescita rispetto al dato di giugno (8%). C’è quindi un effetto sulle abitudini dei cittadini tedeschi uno slittamento verso la mobilità sostenibile più pronunciato man mano che il biglietto unico prende piede.

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“Il biglietto da 9 euro sta diventando sempre più parte della mobilità complessiva. Il 52% degli acquirenti e degli abbonati utilizza il biglietto per gli spostamenti quotidiani (commissioni, visite mediche, acquisti, ecc.), il 40% per le visite e il 37% per il lavoro. Seguono le escursioni e gli spostamenti in città, rispettivamente con il 33 e il 32%”, scrive VDV. Sempre in tema di cambiamento di mentalità: il 20% di chi nei mesi estivi ha comprato il biglietto unico non aveva mai usato prima in modo continuativo il trasporto pubblico.

D’altronde, “il fatto di non guidare un’auto sta guadagnando importanza come motivo di acquisto (dal 41 al 43%) ed è il secondo motivo di acquisto più importante per i clienti attivati e per i nuovi clienti” subito dopo il basso prezzo (indicato dal 69% degli utenti sentiti da VDV). Tra le altre ragioni per scegliere questa soluzione sostenibile e multimodale, emerge sempre più chiaramente la flessibilità tra gli utenti di più lungo corso. La pecca maggiore del sistema sperimentato in Germania quest’estate resta il divide tra aree urbane e rurali: in campagna i risultati sono peggiori soprattutto perché le connessioni e le infrastrutture sono di meno.

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