La larghezza media delle nuove auto in Europa è in aumento. Ecco perché è un problema

In media, la larghezza dei veicoli di nuova immatricolazione nel vecchio continente cresce di 1 cm ogni due anni. I SUV “lievitano” più di tutti, fino a oltre 20 cm in 6 anni. E già oggi questo segmento – in media largo 200 cm – non è adatto alle misure standard dei parcheggi (180 cm) in città come Roma. Oltre a inquinare di più, comprimono gli spazi e la sicurezza di ciclisti e pedoni

Larghezza media nuove auto: così i SUV schiacciano pedoni e ciclisti
Foto di Glenov Brankovic su Unsplash

Il rapporto di Transport & Environment basato su dati ICCT

(Rinnovabili.it) – La larghezza media delle nuove auto in circolazione in Europa aumenta di 1 cm ogni due anni, trainata dall’invasione di SUV. E così comprime gli spazi e la sicurezza degli altri utenti, a partire da ciclisti e pedoni. Una tendenza che è permessa dai regolamenti: i veicoli privati, per legge, possono teoricamente diventare larghi come un autobus o un camion (255 cm). Anche se, già oggi, più di metà dei nuovi modelli messi sul mercato non entra nei parcheggi delle principali metropoli del continente.

“Le automobili sono diventate sempre più larghe da decenni e questa tendenza continuerà finché non stabiliremo un limite più severo. Attualmente la legge consente alle auto nuove di essere larghe quanto i camion. Il risultato è che grandi SUV e pick-up in stile americano parcheggiano sui nostri marciapiedi mettendo in pericolo pedoni, ciclisti e tutti gli altri sulla strada”, commenta James Nix di Transport & Environment, l’ong paneuropea che monitora la mobilità sostenibile e ha pubblicato ieri un rapporto su questo tema.

Cosa non va nella larghezza media delle nuove auto?

Secondo i calcoli di T&E (basati su dati ICCT), la larghezza media delle nuove auto in Europa è passata dai 177,8 cm del 2018 ai 180,3 cm della prima metà del 2023. Una tendenza all’aumento che procede, invariata, fin dai primi anni 2000. Tra i 100 modelli più venduti nel 2023, il 52% dei veicoli è troppo largo per lo spazio minimo specificato per il parcheggio su strada nelle principali città, cioè 180 cm. Una situazione che vale anche per Roma e capitali come Londra e Parigi. Se si considera solo il segmento dei grandi SUV di lusso, la larghezza media è già intorno ai 200 cm. E cresce più rapidamente della media: in alcuni casi, anche di 20 cm in 6 anni.

Aumento che aumenta le emissioni. Un recente studio ha calcolato che se le auto vendute fossero rimaste della stessa misura e dello stesso peso, tra il 2010 e il 2022 le emissioni sarebbero calate del 30% in più. Ma i problemi non finiscono qua.

“La tendenza verso veicoli più larghi riduce lo spazio stradale disponibile per altri veicoli e ciclisti, mentre le auto parcheggiate invadono ulteriormente i marciapiedi. I design più ampi hanno inoltre consentito di aumentare ulteriormente l’altezza dei veicoli, nonostante i dati sugli incidenti mostrino che un aumento di 10 cm dell’altezza della parte anteriore dei veicoli comporta un rischio maggiore del 30% di incidenti mortali in collisioni con pedoni e ciclisti”, nota T&E.

Due le soluzioni individuate dall’ong: agire sulle regole per la larghezza media delle nuove auto e aumentare le tariffe per i parcheggi per i SUV. Una misura, la seconda, che sarà votata a inizio febbraio dagli abitanti di Parigi (la proposta è di triplicare le tariffe) ed è già in vigore a Lione e Tübingen.

Articolo precedenteEnergia e mobilità elettrica: una visione chiara del futuro energetico
Articolo successivoLa raccolta delle pile usate scende ancora nel 2023

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Leave the field below empty!