• Articolo Washington, 17 ottobre 2017
  • L'analisi di Nature Conservancy

    Salvare il clima con soluzioni naturali è possibile

  • Basterebbe cambiare il modo in cui gestiamo i suoli e implementare la riforestazione per ottenere risultati molto efficaci nella mitigazione del clima

clima

 

Da riforestazione e gestione dei suoli passa la salvezza del nostro clima

 

(Rinnovabili.it) – Per salvare il clima, basterebbe una maggior cura dell’ambiente. Affermazione di una semplicità sconcertante quella contenuta in uno studio di Nature Conservancy insieme a 15 istituzioni nazionali. Esistono soluzioni naturali, affermano gli esperti, tra cui la protezione delle torbiere per lo stoccaggio del carbonio o la migliore gestione dei suoli e delle praterie, che potrebbero coprire il 37% degli sforzi necessari entro il 2030 per raggiungere gli obiettivi fissati alla COP 21 di Parigi.

Le azioni per rinverdire il pianeta, spiega il documento, avrebbero effetti benefici tali da compensare la combustione di petrolio in tutto il mondo. Fino ad oggi, le stime dei benefici di un assorbimento della CO2 grazie a migliori gestioni dei terreni non avevano dato simili risultati. Rispetto alle previsioni dell’IPCC, pubblicate nel 2014, gli scienziati valuta queste pratiche di “regreening” fino al 30% più efficaci. A cominciare dalla riforestazione. Gli alberi, infatti, assorbono l’anidride carbonica quando si sviluppano, mentre la rilasciano quando bruciano o cadono. Il che rende foreste come l’Amazzonia o la Siberia vasti serbatoi naturali di gas serra.

 

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Averne una maggiore cura porterebbe, nel complesso, una migliore gestione della natura potrebbe evitare 11,3 miliardi di tonnellate di emissioni l’anno entro il 2030, secondo gli esperti. Un cifra che, contestualizzata, è ancora più d’impatto, perché equivale alle attuali emissioni di anidride carbonica derivanti dall’uso di combustibili fossili in tutta la Cina. Secondo la Fao, le foreste occupano il 30% del territorio mondiale. La riforestazione potrebbe avere un impatto pari alla rimozione di 650 milioni di auto all’anno, mentre evitare la deforestazione varrebbe come tenere spenti 620 milioni di veicoli.

Fino ad oggi, i leader globali hanno assunto impegni troppo deboli per raggiungere l’obiettivo dei 2°C concordato a Parigi. Ma questa soglia è l’ultima speranza, parziale, di evitare pesanti siccità, tempeste, alluvioni e ondate di caldo. Il cambiamento climatico potrebbe compromettere la produzione di colture quali il mais, il grano, il riso e la soia, baluardi dell’agricoltura industriale. Eppure basterebbe poco, spiegano gli scienziati americani: alcune misure per evitare il degrado ambientale costerebbero intorno ai 10 dollari a tonnellata di CO2, mentre altre più drastiche potrebbero comportare spese fino 100 dollari entro il 2030.

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