• Articolo Milano, 21 novembre 2014
  • Iniziativa promossa dall’Associazione Comuni Virtuosi

    Ritorna la campagna Meno rifiuti più benessere in 10 mosse

  • Bastano 10 mosse per ridurre l’impatto ambientale d’imballaggi ed aprire la strada verso una gestione sostenibile e circolare delle risorse

Ritorna la campagna Meno rifiuti più benessere in 10 mosse

 

(Rinnovabili.it) – Meno Rifiuti Più Benessere in 10 mosse: questo è lo slogan di un’azione lanciata dall’Associazione Comuni Virtuosi nel 2012, in collaborazione con Italia Nostra e Adiconsum, e finalizzata a sollecitare il mondo della produzione e della distribuzione ad alleggerire l’impatto ambientale degli imballaggi. La campagna torna oggi per il terzo anno consecutivo con l’obiettivo di puntare nuovamente i riflettori sull’attuale modello economico e i processi  produttivi che stanno dietro al problema dei rifiuti. In occasione della Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti (SERR), l’iniziativa insegnerà, attraverso esempi concreti, a riconoscere quali siano gli imballaggi e le opzioni di acquisto più sostenibili, e come si potrebbe, attraverso la riprogettazione di materiali, sistemi e prodotti, creare le condizioni essenziali per lo sviluppo di una green economy circolare.

 

Partecipiamo con convinzione alla SERR, la campagna che più di ogni altra promuove la prevenzione del rifiuto, con questa iniziativa che ha la particolarità di portare direttamente al tavolo del mondo produttivo e distributivo il punto di vista degli enti locali e dei cittadini dal 2012”, spiega Silvia Ricci responsabile campagne dell’ACV. Le 10 azioni in questione si rivolgono sia all’industria produttrice ed utilizzatrice di packaging che alla Grande Distribuzione. E se ai primi viene chiesto essenzialmente di immettere nel sistema produttivo una maggior quantità di imballaggi facilmente riciclabili, impiegando materia riciclata post consumo per generare nuovi prodotti al posto di materia vergine, ai secondi è domandato un impiego esclusivo di imballaggi secondari e terziari riutilizzabili per la movimentazione delle merci e di collaborare tra loro per creare e promuovere prodotti innovativi a basso impatto ambientale; inoltre si chiede di ampliare l’assortimento di prodotti ecologici e l’offerta di quelle opzioni di acquisto sfuso o alla spina che permettano di riutilizzare anche l’imballaggio primario portato da casa, comunicandone il vantaggio ambientale.

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