• Articolo Roma, 28 agosto 2012
  • Il V Conto Energia cesserà la sua attività al raggiungimento del costo cumulativo di 6,7 mld annui

    Nuove incertezze sul V Conto Energia

  • Il Presidente di Punto Fotovoltaico chiede chiarezza sul Nuovo Conto Energia, temendo che il tetto di 700mln di euro annui possa essere raggiunto in poche settimane

(Rinnovabili.it) – Ancora incertezze sul Quinto Conto Energia entrato ufficialmente in vigore ieri. A parlare è Tommaso Lascaro, presidente della società piemontese Punto Fotovoltaico, che ha espresso le sue perplessità su alcune norme contenute nel decreto e sui tetti annui imposti.

”Il nuovo Conto Energia ha il pregio di riportare misura in un mercato che per anni ha elargito in modo scellerato incentivi senza alcun filtro o criterio favorendo le grandi società, spesso straniere, ma con scarsissime ricadute sul sistema occupazionale e sull’industria locale”, ha affermato Tommaso Lascaro, sottolineando però che la nuova rigidità deve essere necessariamente accompagnata da trasparenza, chiarezza e soprattutto maggiore chiarezza sulle prospettive annue e generali. La principale preoccupazione del presidente di Punto Fotovoltaico è che una volta superato il tetto massimo di incentivazione, non si avrà diritto ad altri sussidi, escludendo automaticamente i nuovi impianti. Questa situazione potrebbe portare ad una corsa agli incentivi che farebbe in poche settimane raggiungere il limite di 700 mln annui stabilito dal nuovo Conte energia, innescando così l’immediato blocco dell’intero meccanismo sa parte del GSE, mettendo in difficoltà oltre 90.000 operatori delle aziende.

“Il nuovo Decreto potrebbe aiutare l’industria italiana del fotovoltaico a crescere per competere con i grandi produttori internazionali. Il nuovo sistema duale incentiva l’autoproduzione e rende molto più conveniente il consumo dell’energia prodotta, favorendo le famiglie e le piccole imprese. Mi auguro che le procedure burocratiche necessarie per l’iscrizione al registro degli impianti ora obbligatoria anche per quelli più piccoli (superiori ai 12kilowattora) non vada a irrigidire ulteriormente il mercato”.