• Articolo San Francisco, 25 luglio 2012
  • 1.300 moduli per dire addio al combustibile diesel

    Alcatraz ha imprigionato il sole

  • L’ex prigione, oggi museo storico, si illuminerà grazie al nuovo impianto fotovoltaico da 307 kW istallato sul tetto della struttura

(Rinnovabili.it) – Fino ai primi anni sessanta dello scorso secolo è stato uno dei carceri di massima sicurezza più famosi al mondo. Oggi Alcatraz, svuotate definitivamente le sue celle nel 1963, si prepara a detenere un prigioniero speciale: il sole. L’ex-istituto penitenziario, attualmente incluso nella Golden Gate National Recreation Area, ha deciso di convertirsi al fotovoltaico, ospitando sul proprio tetto un impianto da 307 kW. Il progetto, sviluppato dal National Park Service (attuale gestore della struttura) e dal National Renewable Energy Laboratory del Doe statunitense, ha richiesto l’istallazione di ben 1.300 moduli ed un sistema di stoccaggio per l’energia generata, oltre ad un investimento di 3,6 milioni dollari, fondi in parte concessi dal programma di risanamento economico lanciato dall’amministrazione Obama.

Parte di un programma più ampio per la diffusione dell’energia pulita nei parchi nazionali americani e nei punti di riferimento storici, la solarizzazione del struttura carceraria servirà essenzialmente a fornire all’impianto d’illuminazione l’elettricità fino a ieri ottenuta dal carburante fossile. “Il costo del trasporto del combustibile diesel sull’isola (costi di manutenzione e il prezzo del combustibile stesso) incrementa la spesa dell’energia elettrica a circa 76 centesimi di dollaro un kWh”. ha spiegato Andy Walker, ingegnere senior coinvolto nel progetto. Il progetto fotovoltaico porta quel costo a 71 centesimi e include i costi di capitale per l’acquisto dei moduli e per istallazione e erigendo loro sui tetti”.