• Articolo Dordrecht, 24 novembre 2015
  • Un capolavoro di progettazione resiliente

    Eco musei, in Olanda quello a forma di catena montuosa

  • Ha da poco riaperto il Biesbosch Museum, uno degli eco musei più affascinanti d’Europa. Segni particolari: copertura verde, progettazione organica, biomassa e fitodepurazione

Eco musei, in Olanda quello a forma di catena montuosa

(Rinnovabili.it) – Il museo olandese che illustra lo sviluppo della regione del Brabante settentrionale ha da poco riaperto al pubblico. Le strategie per aumentare la resilienza della zona, la bioclimatica e la copertura verde che ricorda una catena montuosa, lo fanno entrare nella lista degli eco musei più affascinanti d’Europa.

Il  Museo Biesbosch, che racconta la storia della riserva naturale dall’indiscusso valore ambientale, si è arricchito di una nuova ala di 1000 mq che contiene un ristorante ed uno spazio per opere d’arte contemporanea. Lo studio di architetti Joyce Langezaal ha lavorato con i volumi, scolpendo un paesaggio montano in miniatura, coperto da un tappeto erboso praticabile da scalare con un sentiero tortuoso. La nuova costruzione è stata immaginata come un’isola circondata da un corso d’acqua che serve da zona di ritenzione idrica per aumentare la resilienza del complesso museale.

La copertura vegetale è sorretta da pareti completamente vetrate che svelano il contenuto del ristorante biologico, del bookshop e della biblioteca.

 

Eco musei, in Olanda quello a forma di catena montuosa

 

Sostenibilità negli eco musei, le caratteristiche del Biesbosch

Sia l’ampliamento che la parte preesistente sono stati rivestiti con un green roof che migliora le prestazioni termiche ed acustiche della struttura, mitiga l’impatto dell’edificio sull’ambiente circostante ed assorbe le acque meteoriche. L’interno è riscaldato con una stufa a biomassa mentre le tubature poste sotto la struttura permettono alle acque fredde del fiume di climatizzare naturalmente le sale e di abbattere i consumi estivi.

Un boschetto di salici purifica le acque di scarico attraverso la fitodepurazione, queste piante crescono velocemente grazie all’azoto ed i fosfati e quando vengono tagliate possono essere utilizzate come legna per la stufa. Le acque fitodepurate vengono convogliate in una zona umida vicino il boschetto per poi sfocare nel fiume.

La nuova ala sostenibile del Biesbosch Museum ha avuto un grande successo e dalla riapertura già 30.000 visitatori si sono lasciati affascinare da uno degli eco musei meglio che meglio sanno integrarsi nel contesto naturale.

 

Eco musei, in Olanda quello a forma di catena montuosa

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