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L’energia pulita negli Stati Uniti si appresta a registrare nuovi record

L'energia pulita negli USA continua a crescere nonostante l'annullamento dei progetti.

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Attesi volumi record di installazioni di energia rinnovabile negli Stati Uniti per il 2026

L’energia rinnovabile negli Stati Uniti è in forte espansione: volumi record dovrebbero essere installati quest’anno e poi di nuovo nel 2027. Il rapido e crescente sviluppo di solare ed eolico è spinto dalla corsa ai crediti d’imposta federali che scadranno tra poco, oltre che dall’aumento della domanda di energia dei data center.

In base a quanto emerge dall’ultimo report US Clean Energy Market Outlook di BloombergNEF, gli Stati Uniti dovrebbero aggiungere una cifra record di 89 gigawatt di energia pulita nel 2026 e supereranno tale livello nel 2027. L’aumento previsto dovrebbe concretizzarsi nonostante gli sviluppatori facciano i conti con finanziamenti più costosi, barriere commerciali e incertezze sui costi e sulla disponibilità delle apparecchiature.

Inoltre, entro il 2030 potrebbero essere aggiunti 67,8 gigawatt di nuova energia a gas, ancora secondo BNEF. “Quando guardiamo al quadro complessivo, vediamo ancora la crescita dei data center come un vento che soffia a favore delle energie rinnovabili, ma tutto questo è guastato dalla crescente rete di gasdotti“, ha affermato Hall Welborn, uno degli autori del report.

Una proposta di legge bipartisan, che il Senato intende esaminare dopo le elezioni di metà mandato, mira ad accelerare lo sviluppo sia dei progetti di combustibili fossili sia di quelli di energia rinnovabile. I Senatori democratici hanno aggiunto nel testo formulazioni che dovrebbero impedire ai Presidenti di bloccare unilateralmente i progetti, in risposta ai tentativi di Trump di fermare i parchi eolici offshore. La Casa Bianca ha dato il proprio sostegno al disegno di legge e questo appoggio potrebbe favorirlo alla Camera, nel caso i repubblicani dovessero mantenere la maggioranza.

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Aumento trainato dal boom dell’intelligenza artificiale e dei data center

Il boom dell’intelligenza artificiale e dei data center sta plasmando in misura sempre maggiore le previsioni della domanda di energia statunitense. BNEF attualmente prevede che la capacità installata dei data center raggiungerà i 118 gigawatt nel 2030, ossia il 52% in più rispetto alle proiezioni di dicembre 2025. La domanda media di energia dei data center potrebbe raggiungere i 120 gigawatt entro il 2035, circa cinque volte maggiore dei livelli attuali. L’elaborazione legata all’IA sarà responsabile di quasi la metà dell’aumento stimato.

Una parte significativa dei nuovi data center sarà alimentata da impianti a gas naturale costruiti in loco. Sebbene gli Stati Uniti siano il maggior fornitore mondiale di questo combustibile fossile, la domanda metterà a dura prova l’offerta interna, tanto che il settore passerà da registrare una produzione in surplus a un deficit già nel 2028. Tuttavia, il boom dell’IA sta anche avvantaggiando i progetti di energia pulita. BNEF ha rivisto al rialzo del 15% le previsioni al 2036 per l’eolico onshore, portandole a 99,7 gigawatt di nuova capacità, in parte proprio grazie alla domanda dei data center.

L’energia rinnovabile negli Stati Uniti continua a crescere nonostante l’annullamento dei progetti

Già nella prima metà del 2026 gli Stati Uniti hanno aggiunto 26 GW di nuova capacità di energia pulita tra 11,5 GW di solare, 8,3 GW di stoccaggio tramite batterie e 6,3 GW di eolico. Lo aveva rivelato il rapporto The State of Clean Power in Q2 2026 dell’Environmental Defense Fund e di Atlas Public Policy. A maggio 2026, infatti, per la prima volta, il solare negli USA aveva superato il carbone nel mix energetico nazionale.

I nuovi impianti eolici e solari installati in tale lasso di tempo potrebbero generare ogni anno elettricità sufficiente ad alimentare 5 milioni di case statunitensi. Sono tuttavia in aumento anche i progetti di energia pulita annullati. Sempre nella prima metà del 2026, gli sviluppatori hanno cancellato 14,9 GW di capacità di energia pulita pianificata o in fase di costruzione. Quasi tutti i progetti annullati erano impianti solari e di stoccaggio a batterie.

Altri aspetto interessante: il 76% della capacità di energia pulita, pianificata e in fase di costruzione si trova nei distretti congressuali rappresentati dai Repubblicani, con una prevalenza in Texas, Arizona, Oregon e California. Il Texas, in particolare, sta spingendo sulle energie rinnovabili a un ritmo record. I progetti eolici e solari vengono approvati e realizzati molto più rapidamente rispetto alla maggior parte degli altri stati americani.

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About Author / Erminia Voccia

Giornalista professionista appassionata e attenta osservatrice delle dinamiche globali. Ha una laurea magistrale in Relazioni Internazionali e due master in giornalismo e giornalismo radiotelevisivo. Ha mosso i primi passi in tv realizzando servizi per i telegiornali nazionali. Ha lavorato da freelancer per diversi quotidiani on line e cartacei nazionali e riviste specializzate, scrivendo di temi legati all’ambiente, agli esteri, alla politica internazionale e alla geopolitica, con uno sguardo particolare verso l’Asia. Ha curato l'organizzazione eventi e la comunicazione per una casa editrice e ha partecipato alla redazione di saggi. Per Rinnovabili si interessa soprattutto di clima e politiche climatiche.